Mi fai la pubblicità?

Editoriali di Vincenzo Carriero
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La Regione Puglia ha dispensato, nel 2017, oltre 500 mila euro di risorse pubbliche in spese pubblicitarie. Beneficiari di queste laute prebende: alcuni giornali e televisioni che operano sul territorio. Gli stessi (quasi) che hanno "raccolto" l'invito dell'Amministrazione comunale tarantina per la promozione del cartellone natalizio. E' la confraternita della pizzella, bellezza

Il finanziamento pubblico a giornali e aziende editoriali non esiste più? Ma chi dice questa cavolate, in Puglia non è così. In Puglia funziona diversamente. In Puglia c’è lui, Michelone nostro. Lo statista che tutto il globo terrestre c’invidia – e la sua sconclusionata maggioranza di governo – hanno dispensato ben 500 mila euro di pubblicità istituzionale nell’anno che sta per concludersi. A chi? Che domanda è questa: alla stampa che conta, al giornalismo tutto di un pezzo più che stare sul pezzo. Ai veri, unici, incontrastati – e incontrastabili – operatori dell’informazione di un’informazione che non c’è più. Da alcuni anni, ormai.  Questo l’elenco dei beneficiari, tramite le loro società concessionarie. Tele Norba (63 mila euro); Radio Norba (36 mila euro), Gazzetta del Mezzogiorno e Corriere del Mezzogiorno (126 mila euro), Nuovo Quotidiano di Puglia (40 mila euro), La Repubblica Bari (24,200 euro) TRB, una tv di Matera, (9.200 euro). Più una serie di altre testate giornalistiche, cartacee e online sparse su tutto il territorio regionale.  
Scorgendo questo elenco, viene da pensare alla comunicazione realizzata dal comune di Taranto per il cartellone delle iniziative natalizie. Le testate giornalistiche sono pressoché le stesse. Che strano, vero? Ma no, non è affatto strano. E’ tutto così logico, invece. Emiliano è Melucci; Melucci, invece, pensa di essere Emiliano. E Big Michele glielo lascia credere. Quello che fa l’uno, subito dopo fa l’altro. L’ordine gerarchico è tassativo: a Bari si decide, a Taranto si esegue. Divagazioni al tema non sono, al momento, contemplate.
Che straordinaria terra la Puglia. Altro che California d’Italia, vero Salvatore Tatò? Qui, tutto è di più. Anche - se non soprattutto - il peggio. Emiliano il moralista, Emiliano il demagogo, Emiliano che potrebbe ritirare il ricorso al Tar sulla vicenda Ilva, dopo essersi ingraziato le frange più estremiste e bacchettone dell’ambientalismo tarantino e aver fatto perdere del tempo inutilmente a tutti noi, Emiliano che avrebbe riaperto l’aeroporto Arlotta di Grottaglie (aspetta e spera, che poi si avvera…!), Emiliano che c’inguaia con la sua idea improponibile di sanità pubblica (recatevi al Pronto soccorso del Santissima Annunziata e ve ne renderete conto!), può tutto. Lui sì. Stampa a pagamento, permettendo.