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Mer, Nov

Eppur si muove

Eppur si muove

Editoriali di Vincenzo Carriero

Confindustria prende le distanza dal sindaco Melucci sulla vicenda Ilva. Finalmente! Finalmente Cesareo abbandona il mutismo imbarazzante di questi ultimi mesi. Il gruppo dirigente degli industriali jonici è vivo e vegeto, nonostante sia in scadenza di mandato. E finisce con il somigliare ad un vecchio programma televisivo ideato dal grande Beniamino Placido

Alla fine Cesareo ce l’ha fatta a sganciarsi da Melucci. A non seguire il sindaco di Taranto, con la passione genuina dei grandi amori adolescenziali, in una sorta di dimensione del nulla. Sarà finita la lunga – e assai singolare – luna di miele trai due? Staremo a vedere. Confindustria, per il momento, è viva! Confindustria s’è desta; anche senza l’elmo di Scipio. Confindustria, insomma, fa Confindustria. Abbandona posizioni incomprensibili, un mutismo imbarazzante ed equivoco coltivato in tutti questi mesi, lascia ad altri le carte bollate, la politica fatta con il codice penale sotto il braccio, il populismo 2.0, e torna a fare il suo mestiere: rappresentare gli interessi dei propri iscritti in una logica di sviluppo duraturo e programmato. Andare appresso ad Emiliano e Melucci, ti relega a vagare in una sorta di terra di nessuno. Giri a vuoto aspettando tempi migliori che, proprio come Godot, mai arriveranno.
Il Governo s’impegna a realizzare i lavori di bonifica in Ilva, sulla più grande impresa del Paese si manifesta l’interesse di un'importante multinazionale nella produzione dell’acciaio e, Cesareo, cosa ha fatto in tutti questi mesi? Si è comportato come i duri e puri di un ambientalismo a cui è stato insegnato che la decrescita è felice quando riguarda gli altri e non se stessi. E’ rimasto in silenzio rispetto ai ricorsi dinanzi al Tar (con sospensiva cautelare prima, senza sospensiva dopo e adesso, forse, con una nuova sospensiva) promossi dal duo delle meraviglie, l’abbinata ben assortita che tutto il mondo c’invidia: Big Michele e il pronipote di Leonida che non conosce Leonida. Della serie: due statisti, due cuori e una sola capanna. Che culo! Soldi, tanti soldi, lavoro, l’economia di un’intera provincia che può tornare a sperare, la possibilità che si recuperino i crediti dell’indotto, colpevolmente trattenuti dallo Stato, non potevano tollerare ulteriormente la presenza passiva sulla scena del presidente degli industriali. All’ultima curva prima del precipizio, ti trovi di fronte la Confindustria che non ti aspetti. La Confindustria che ti sorprende. La Confindustria associazione più che somma d’interessi particolari. Con un comunicato il gruppo dirigente in scadenza, senza certa scadenza, degli industriali jonici prende le distanze dall’operato di Melucci sulla vicenda Ilva. E finisce con il somigliare ad un gustoso programma televisivo dei primi anni ’90, andato in onda sulle reti Rai, condotto da Beniamino Placido e il cui titolo era: Eppur si muove