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Mar, Dic

Il laureato

Editoriali di Vincenzo Carriero

La staffista del sindaco (Doriana Imbimbo) ha raccontato tutta la verità, nient'altro che la verità, nel proprio curriculum vitae? Ci dica si sì, per favore. La dica soprattutto al sindaco che, un secondo dopo aver prestato giuramento, volle promuoverla nel ruolo di sua staffista impegnando la somma di 54 mila euro dal bilancio comunale. Se lo merita

Avranno visto “Il laureato” dalle parti di Palazzo di Città? La dottoressa-non dottoressa, divenuta nel frattempo dottoressa (grazie ad una circolare del Miur, il Ministero dell’Istruzione, arrivata solo nel 2012), Doriana Imbimbo, conosce la pellicola con Dustin Hoffman prodotta sul finire degli anni ’60 del secolo scorso? Non so se all’Istituto Europeo di Design si discorra anche di cinema d’autore (noi di CosmoPolis lo facciamo nei nostri venerdì culturali, assieme ad un mucchio di altre cose). Non so neanche se, nei loro corsi di diploma di laurea, quelli rilasciati dallo IED s’intende, sia previsto l’insegnamento del giornalismo e della comunicazione politica. Se venga contemplato come formare figure professionali in grado di gestire uffici stampa di comuni con più di 200 mila abitanti. Considerato lo stato di salute della professione nel nostro Paese, non mi sorprenderebbe affatto se ciò avvenisse. Di una cosa, però, sono certo: dire la verità, soprattutto poi quando si ricoprono incarichi pubblici, è un obbligo morale prim’ancora che una prescrizione di legge.
E allora, la dottoressa-non dottoressa, divenuta nel frattempo dottoressa, Doriana Imbimbo, ha raccontato tutta la verità, nient'altro che la verità, nel proprio curriculum vitae? Quando il sindaco Melucci, con una gran fregola, un secondo dopo aver prestato giuramento e indossato la fascia tricolore (quando si dice: la stessa operazione la compì Emiliano arrivato in via Capruzzi, con la sua compagna Elena Laterza!) fece predisporre una delibera con la quale promuoveva la stessa nel ruolo di sua staffista, impegnando una somma di 54 mila euro dal bilancio comunale, era o no in possesso del titolo di laurea? Non faccia la bimba la Imbimbo. Dica come stanno realmente i fatti. La Corte dei Conti, si sa, nutre un particolare “amore” per Taranto dopo i fatti accaduti con il dissesto. Scivolare su una buccia di banana, ancora una volta, in questa maniera poi, sarebbe imperdonabile. Bastava poco. Bastava semplicemente aver visto “Il laureato”, con un Dustin Hoffman in stato di grazia…