17
Mer, Ott

Tamburrano la chiama cricca. Noi di CosmoPolis, la confraternita della pizzella

Tamburrano la chiama cricca. Noi di CosmoPolis: la confraternita della pizzella

Editoriali di Vincenzo Carriero

Nella seduta odierna del Consiglio provinciale, il presidente dell'ente di via Anfiteatro fa nomi e cognomi di chi vuole decidere, mettere il naso su qualsiasi cosa si faccia a Taranto. Un gruppo di potere ben assortito anche se molliccio. Con tutto il rispetto per l'ex sindaco di Massafra, noi di CosmoPolis sono anni che andiamo ripetendo queste cose. A proposito di un certo giornalismo non ruffiano, di frontiera

C’è una frase, pronunciata questa mattina dal presidente Tamburrano, destinata a far discutere molto nelle settimane a venire. Un’affermazione-dirimente. Un concetto che taglia come una lama il corpo sociale di una comunità. Anche in una città dormiente e senza amor proprio, con fare smilzo come Taranto: “C’è una cricca che soffoca la nostra realtà. Un gruppo ben precisato di persone che vuole decidere su qualsiasi cosa debba essere realizzata (…)”. L’ex sindaco di Massafra sceglie come teatro delle sua dichiarazioni-invettive la seduta odierna del Consiglio provinciale. Rispetto a questa affermazione di cultura politica (nel senso di esegesi popolare e popolana), di analisi sociologica, di forte critica ai circoli economici e affaristici – o presunti tali - che si atteggiano a voler mettere le mani su quel poco che ancora ci resta, tutto il resto diviene secondario. Anche se secondario non lo è affatto. I rifiuti che faranno dell’area jonica l’immondezzaio d’Italia, con gravi responsabilità di Michele Emiliano: lo statista delle Puglie che presenzia invece che governare. Che vaneggia invece che ragionare. Che amoreggia con i Cinque Stelle senza essere ricambiato, come tutti i veri sfigati; che gareggia con gli stessi a chi è più populista invece di dotare la Regione di un moderno Piano sul ciclo dei rifiuti. Le sorti dei 283 lavoratori del CTP – Consorzio Trasporti Pubblici – azienda compartecipata per il 65% proprio dall’ente di via Anfiteatro, il destino del suo amministratore unico - quel Roberto Falcone, "nominativo – sottolinea Tamburrano - segnalatomi a suo tempo dall’onorevole Pelillo e dal suo ex delfino, divenuto nel frattempo pesce di acqua dolce, Gianni Azzaro" – fanno da contraltare ad uno scontro politico assai violento, senza più argini, da mondi contrapposti che ormai si fronteggiano in mare aperto. Più del Premio Nobel Gunter Grass, più di Oskar Matzerath che sfoga le frustrazioni di un’intera vita suonando il proprio tamburo di latta, il rappresentante della Provincia spinge oltre modo i suoi ragionamenti a voce alta. Non si nasconde, fa volutamente nomi e cognomi. Lascia presagire una geografia del potere tarantino, una sorta di piovra molliccia ed autoreferenziale che noi di CosmoPolis da tempo immemore abbiamo ribattezzato con l’espressione: “La confraternita della pizzella”. Una cricca, sempre la stessa, che ha mostrato la sua vera natura “non appena il sottoscritto, nella sua veste di presidente della Provincia, ha dichiarato di voler sostituire Falcone dalla guida del CTP, per una gestione lacunosa, poco trasparente e troppo autoreferenziale”. Un secondo dopo aver maturato questa decisone, “il direttore della Bcc di San Marzano, attraverso una nota protocollata presso questo ente, ha voluto farmi sapere che non avrebbe più erogato il mutuo per l’acquisto di 50 nuovi bus da destinare alla stessa azienda”. Ma non è finita qui. No Falcone, No Interfidi - l’organismo finanziario della Camera di Commercio guidato da Michele Dioguardi. “Il dottor Dioguardi – ha rammentato Tamburrano – ha fatto già sapere che il suo istituto non vidimerà i bilanci del CTP. Siamo all’assurdo oltre che al grottesco: si boccia un bilancio prim’ancora di averlo visto…”. Bcc, Interfidi, la Camera di Commercio – e per gemmazione l’attuale governance di Confindustria – l'ex notabilato del Partito Democratico, settori della curia cittadina e buona parte del sistema dell'informazione locale: è questa la cricca, o confraternita della pizzella, alla quale fa riferimento Tamburrano? Un giro panoramico per la città sui bus della CTP, giunti a questo punto, converrebbe farlo. Con un occhio alla cricca e uno a quel che ci pare. Vi andrebbe di accompagnarci?