21
Mer, Nov

La donna Tilgher nuovo vicesindaco di Taranto

La donna Tilgher nuovo vicesindaco di Taranto

Editoriali di Vincenzo Carriero

Nella Prima Repubblica si sperimentavano i governi a geometria variabile; a Taranto, con Melucci, abbiamo le giunte a geografia variabile. Ogni epoca si merita i personaggi che le capitano in dote. Il capoluogo jonico una sorta di caput mundi delle vicende capovolte

Dopo De Franchi, la donna Tilgher. Dopo un barese come vice di Melucci, arriva colei che ha la residenza in Emilia Romagna. Di meglio in peggio, non c’è che dire. La geografia non è proprio il pezzo forte di questa Amministrazione: si dilata e si restringe neanche fosse un eleatico a seconda delle convenienze del momento. Altro che governo a geometria variabile ipotizzato da Moro; in riva allo jonio sperimentiamo, con successo ormai, un governo a geografia variabile. Il sindaco di Taranto tra un riunione con i suoi colleghi di Brindisi e Lecce,  per rinverdire l’immagine sbiadita e anche un pò démodé del Grande Salento, e la lista di proscrizione da rimpinguare nei confronti della stampa cittadina non appecorata, trova il tempo per sistemare la sua squadra di governo. Bravo, Melucci. Ti vogliamo così, sempre sul pezzo (se scritto dagli amici, il pezzo s’intende, da chi non assume una posizione critica neanche a spararlo, tanto meglio). Taranto avanza. Taranto cresce. Taranto è Taranto. Una sorta di caput mundi di una storia capovolta, rovesciata su un piano inclinato. Con gli ultimi, anzi gli ultimissimi, a rappresentare le prime fila. Se poi dovessero venire da fuori, tanto meglio.