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Mer, Nov

La Gigi economy

La Gigi economy

Editoriali di Vincenzo Carriero

Altro che scienza triste, grazie a Giggino nostro l'Italia ha preso il volo. Ha una politica industriale che c'invidia il mondo intero. Da quando è ministro dello Sviluppo economico, Di Maio non ha sbagliato una mossa. Le statistiche dicono il contrario? Chissenefrega! E' tutta colpa del complotto demo-pluto-giudaico-massonico

Altro che scienza triste, come tra gli accademici si è soliti definire le teorie economiche. Un tempo, forse. Nel passato – vicino e lontano – tutt’al più. Quando sulla scena pubblica italiana non si era ancora materializzata l’aurea figura del ministro grillino. Con lui, con la Gigi economy, tutto cambia. La vecchia e la nuova economia, la micro e la macro economia, l’economia digitale e delle rendite finanziarie in luogo di quella reale e tardonovecentesca, l’economia capitalista e il suo contraltare socialista, perdono di significato. Tutte assieme. Tutte nel medesimo istante. Tutte per (de)merito di un solo uomo. Giggino nostro. Il Di Maio che azzera la storia, non avendo una propria storia politico-culturale da esibire. Il Di Maio che cancella le competenze, essendo il merito, la conoscenza vera che non si celi dietro un post su fb, nemici giurati di populismi e sovranismi coatti. Nel Paese dei cretini politici era giusto affidare ad uno così il dicastero dello sviluppo economico.  Da quando è ministro, giggino, non ha sbagliato una mossa. Sull’Ilva procede spedito verso il nulla cosmico (la pazienza di Mittal sta per esaurirsi!). Tap e Tav sono variabili impazzite di un governo che fa dello sfascismo la stella polare del suo sconclusionato incedere. Le grandi infrastrutture meglio bandirle, perché dietro un’opera c’è sempre un malaffare che si annida; e gli imprenditori, secondo la dottrina Davigo, altro non sono che dei colpevoli ancora a piede libero e non consegnati alle patrie galere. Nel frattempo lo spread è tornato a crescere, la disoccupazione anche e, i nostri fondamentali economici, sono in netto ribasso rispetto ad altri Paesi europei.
E’ la Gigi economy, bellezza. In appena qualche mese ha già dispiegato i propri effetti mortiferi e reso l’Italia un Paese farlocco. Immobile. Terrorizzato dal complotto demo-pluto-giudaico-massonico che i Cinque Stelle, statene certi, prima o poi smaschereranno. Come tutte le grandi idee rivoluzionarie, come tutte le palingenesi spacciate per tali, presunte più che reali, il risultato che si vuole conseguire è quello di una società costruita sull’altare di un conservatorismo demagogico. Di un’imbecillita diffusa spacciata per nuovismo moralista. Grazie alla Gigi economy siamo tutti più ricchi. Avanza un’opulenza troglodita, da preistoria del pensiero economico. E la scienza triste è divenuta nel frattempo tristissima.