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Mer, Nov

Mio fratello è figlio unico

Mio Fratello è figlio unico

Editoriali di Vincenzo Carriero

Emiliano che si ricandida a guidare i pugliesi, pur essendo stato il peggior presidente dal 1970 (anno d'istituzione delle Regioni) ad oggi, Di Maio che ha già venduto l’Ilva a Mittal senza avere il coraggio di dichiararlo, Salvini che litiga con la storia e maltratta le istituzioni repubblicane, cos’altro sono se non un grande imbroglio che alimenta se stesso. Non vogliamo capacitarcene, ma ad aver vinto è il Cretino Collettivo

Neanche il genio artistico di Rino Gaetano poteva spingersi sino a tanto. Un’Italia bacchettona è nelle cose, rientra in quello "spirito del popolo" sul quale si è intrattenuto a lungo Hegel. Siamo fatti così, da sempre: crediamo in malafede a tutto ciò che ci viene propinato. Sposiamo le cause perse, ce ne innamoriamo perdutamente, perché in fondo la nostra stessa storia è una magnifica – e irripetibile – causa persa. Abbiamo un debole per gli imbonitori di professione: imprenditori truffaldini e capicomici dementi con il piglio della politica, fa lo stesso. Cambia poco. Anzi, quasi niente. Confondiamo la semplicità, l’arte semplificatoria, che è la quintessenza dell’intelligenza e del pragmatismo nella sua dimensione pubblica, con il semplicismo più deleterio. Con l'affarismo ipocrita e moralizzatore. Siamo a nostro agio con gli sfigati in servizio permanente effettivo: gli ultimi per opportunismo, per calcolo ponderato  più che per un duello sfortunato ingaggiato con il destino. Emiliano & Di Maio. Salvini & Di Maio. Emiliano & Salvini. Il gioco delle coppie interscambiabili - e a somma zero - può continuare all’infinito nel suo moto perpetuo verso il nulla. Dei fratelli figli unici dell’improvvisazione, che rischiano di rendere troppo lunga la nottata nella quale ci hanno relegato, siamo stufi. Ad aver vinto, anche se non vogliamo capacitarcene, è il Cretino Collettivo. Emiliano che si ricandida a guidare i pugliesi, pur essendo stato il peggior presidente dal 1970 (anno d'istituzione delle Regioni) ad oggi, Di Maio che ha già venduto l’Ilva a Mittal senza avere il coraggio di dichiararlo, Salvini che litiga con la storia e maltratta le istituzioni repubblicane, cos’altro sono se non un grande imbroglio che alimenta se stesso. La fine di un’epoca e della sua grammatica logico-deduttiva. L’avvio, portatosi avanti con il lavoro, dello sconforto, di un populismo gelatinoso che fa il paio con un’ignoranza senza vergogna. Mio fratello è figlio unico perché abbiamo preferito il peggio al meno presentabile, il candido sporco allo sporco con venature di bianco, il vuoto a perdere al niente con qualche sussulto. Rino Gaetano, se vorrà farlo, potrà sempre confutare la nostra tesi.