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Sab, Nov

Emiliano nomina Borraccino assessore e giura guerra a Melucci

Emiliano nomina Borraccino assessore e giura guerra a Melucci

Editoriali di Vincenzo Carriero

Noi di CosmoPolis, come nostro costume, eretici e politicamente scorretti, avevamo visto giusto. La politica, o quel che resta della stessa, ha iniziato a muovere le sue pedine. Con il mito di Crono che aleggia sui traditori di ieri e di oggi

Come anticipato da CosmoPolis nelle scorse settimane, Taranto ha un proprio rappresentante nella giunta regionale. Firmato, nelle scorse ore, il decreto di nomina per l’esponente di “Liberi e Uguali”: Mino Borraccino. Al dirigente politico di Pulsano andranno le deleghe relative all’Attività economiche, Energia, Sviluppo, Ricerca e Innovazione. Comparti importanti, settori nevralgici per disegnare la Puglia prossima ventura. Peccato resti poco tempo prima che l’attuale legislatura volga al termine. Emiliano è già in campagna elettorale, gioca la sua partita a tutto campo. La nomina di Borraccino s’iscrive in un’ottica ben precisa: allargare il perimetro politico delle forze che  tengono in vita la sua maggioranza, rosicchiare consensi nella componente più di sinistra della coalizione progressista. Per le consultazioni di secondo livello della provincia, in programma il prossimo 31 ottobre,  l’ha giurata al suo ex figlioccio – e sindaco di Taranto – Melucci. Si spenderà e sposterà voti dall’area di centrosinistra a favore del candidato di centrodestra, Giovanni Gugliotti (sindaco di Castellaneta). Pur di non far eleggere “Rinaldo in campo” è disposto a tutto. L’ex vicesindaco del capoluogo jonico – e attuale consigliere per le questioni legali dello stesso Big Michele, Rocco De Franchi – ha ripreso a frequentare la nostra città. Tiene incontri, convoca riunioni, tesse la rete dei rapporti per mandare a ramengo le velleità di chi oltre a non saper fare il sindaco vorrebbe cimentarsi anche come presidente della Provincia. Che Dio ce la mandi buona. Borraccino nominato assessore regionale è soltanto la prima mossa. La seconda, la riedizione in chiave moderna del mito di Crono, il padre che “uccide” il proprio (ex) figlio, avrà luogo per l’ultimo del mese. Una cosa non esclude l’altra. Anzi.