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Sab, Nov

E adesso la pubblicità

E adesso la pubblicità

Editoriali di Vincenzo Carriero

Mittal avvia la campagna acquisti. Pensa bene di farlo attraverso i giornali-parrucconi, sepolcri imbiancati della notizia data con largo ritardo. Attenti ai franco-indiani, potrebbero addirittura farci rimpiangere i Riva

La pubblicità è l’anima del commercio. E anche dell’industria. Soprattutto, poi, quando i propositi sono cosi mirabolanti. “L’acciaio italiano da oggi è più brillante”. Anche le lettere di licenziamento indirizzate ai lavoratori in questi giorni, lo sono. Brillanti, s’intende. Lavato con Perlana. Per queste, però, non è stato necessario compare una pagina intera di pubblicità sui soliti giornali-parrucconi. Sepolcri imbiancati della notizia che arriva dopo i soldi versati, a scoppio ritardato. Molto ritardato. Gli eredi dei Riva sanno come si fa. Il padrone della ferriera, un bresciano del Novecento, un uomo tutto sommato ingenuo nella sua modestia, staccava assegni di 650 mila euro al comune capoluogo che, comunque, sarebbe inciampato nel dissesto più importante della storia repubblicana. Questi di ArcelorMittal, più scafati, più abituati a calcare le scene di mezzo mondo, meno pezzenti arricchiti rispetto ad un capitalismo italiano rimasto sostanzialmente uguale a se stesso, provinciale e familistico, trattano direttamente con i giornali. Con i giornaloni, pardon. “Arcelor Italia farà della sicurezza sul lavoro, responsabilità ambientale, trasparenza e rispetto per la persona i suoi valori fondamentali, garantendo pari opportunità e preservando la salute sul territorio”, si legge nel messaggio pubblicitario a tutta pagina dato alle stampe quest’oggi.. Messaggio a pagamento, s’intende. Perché i sodi fanno venire la vista ai cecati, aiutano a leggere meglio. La chiosa finale è da libro Cuore: “(…) Con l’obiettivo di trasformare il domani attraverso sostenibilità, qualità e leadership, in Italia e nel mondo”. Ne siamo convinti, con l’immunità penale che vi è stata confezionata dal precedente governo e garantita da quello attuale, riuscire nell’impresa non sarà difficile. Se non voi, chi? Se non a Taranto, dove? Anche se doveste infrangere le regole, fregarvene delle norme, fare a pugni con la legge, nessuno potrà chiedervene conto. E adesso la pubblicità. Per tutto il resto ci sarà tempo. Anche per l’acciaio più brillante del pianeta.