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Mar, Dic

Non ti confondere Big Michele, CosmoPolis non ha intascato un centesimo da Mittal

Non ti confondere Big Michele, CosmoPolis non ha intascato un centesimo

Editoriali di Vincenzo Carriero

Proprio come avvenuto con la Regione che lei ci onora di rappresentare, o con il Comune del redivivo Sergente Garcia, la nostra testata viene sistematicamente esclusa da qualsivoglia campagna pubblicitaria. Va bene cosi, ognuno sceglie da che parte salire su questa strana giostra chiamata vita. La prego però, la prossima volta, di essere più circostanziato nelle sue accuse

“Capisco la prostituzione intellettuale quando ci sono di mezzo i soldi”. Bravo, Big Michele. “Di quello che dirò sull’immunità penale concessa a Mittal, i giornali domani (cioè oggi, ndr) non riporteranno nulla. So che i nuovi proprietari di Ilva stanno realizzando campagne pubblicitarie sulla stampa, locale e non, molto costose”. Bravo, anzi bravissimo, Big Michele. Un'annotazione, innanzitutto, prima di entrare nel merito delle sempre aggraziate sue considerazioni: non tutti i giornali escono il giorno dopo. Da almeno un decennio a questa parte, presidente. Se qualcuno non l’ha ancora avvertita esistono i quotidiani online, in grado di battere la notizia quasi in tempo reale. Come fatto da noi di CosmoPolis, per esempio, che ieri stesso abbiamo riportato le dichiarazioni da lei rese a margine del convegno organizzato dall’ordine degli avvocati: sia sul giornale che nell’intervista video concessa alla nostra web tv. Senza filtri e censure, in maniera integrale. Quanto alla campagne pubblicitarie, argomento sul quale lei è assai ferrato, fa difetto alla sua intelligenza generalizzare. Fare, come si suol dire, di tutta l’erba un fascio. Mi permetto di riportarle un dato piccolo, sicuramente marginale, ma a suo modo significativo: noi di CosmoPolis – mi scusi l’autoreferenzialità, ma quando ci vuole ci vuole - non abbiamo intascato un centesimo dai franco-indiani di Arcelor. Non siamo stati neanche contattati per un’eventuale inserzione pubblicitaria sulle nostre pagine. Lo hanno fatto con tutti i nuovi padroni della ferriera, ma proprio tutti, tranne che con noi. E’ avvenuta la stessa identica cosa che, per esempio, registriamo da sempre con la Regione da lei guidata. Mai un evento, un’iniziativa, una manifestazione sotto l’egida dell’ente che lei ci onora di rappresentare ha voluto utilizzare la nostra testata come veicolo pubblicitario. Mai, mi creda. Proprio come è solito fare il comune di Taranto, con il redivivo Sergente Garcia. Almeno su questo, la sintonia tra lei e il sindaco del capoluogo jonico resiste, non conosce tentennamenti. Ne siamo lieti. Pensi che lo scorso anno, in occasione dei festeggiamenti di San Silvestro per l’ultimo dell’anno, organizzati in Piazza Maria Immacolata, tutte le testate locali si divisero le somme di denaro destinate alla comunicazione e promozione dell’evento, tranne noi. Non mi chieda il perché ci venga riservato questo trattamento di favore, con scrupolosa scientificità. Lei potrà intuire la risposta, senza che mi affanni nel suggerirgliela. Va bene cosi, ognuno sceglie da che parte salire su questa strana giostra chiamata vita. La prego però, la prossima volta, di essere più circostanziato nelle sue accuse. Non so quante prostitute – intellettuali e non – lei abbia conosciuto, quali siano i giornalisti che di solito frequenta. Francamente, non me ne frega un tubo. Ah, dimenticavo: la prossima volta che passi da Taranto, mi contatti. Avrò il piacere di offrirle un caffe e spiegarle in cosa consiste il nostro lavoro.