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Sab, Mag

Meglio del CIS, c'è solo il cheeseburger

Meglio del CIS, c'è solo il cheeseburger

Editoriali di Vincenzo Carriero

Il Tavolo di coordinamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo non si riunisce dallo scorso mese di aprile. Uno scandalo del quale nessuno parla. Governo, Regione e Comune dormono sonni tranquilli. Beati loro. Storia di come mandare in fumo oltre un miliardo di euro destinati alla città di Taranto. Speriamo di no. Perdere anche questo treno, significherebbe rassegnarsi all'ordinarietà più sterile

Che fine ha fatto il Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto? Il Tavolo di coordinamento non si riunisce dallo scorso mese di aprile. Da quando, cioè, si è insediato il nuovo governo grilloleghista. La Regione, con quel campione di Big Michele, ci mette del suo: nessuna iniziativa, nessun pronunciamento sull’argomento. Il sindaco Melucci, dicono, essere impegnato con gli addobbi di Natale. Guai a disturbarlo quando è alle prese con palle e ghirlande. Beato lui. Nel frattempo, una sorta di silenzio assordante sembra avvolgere una prospettiva per una volta non banale. Eppure in quel Contratto risiede molto del presente e del futuro prossimo di Taranto. Con una dotazione di oltre un miliardo di euro, è una sorta di Piano Marshall pensato per il capoluogo jonico. Roba da intervento straordinario in epoche di ordinarietà diffuse. E non solo per quel che concerne il mero dato economico. Porto, Arsenale, bonifiche, rigenerazione urbana (della città vecchia e del quartiere Tamburi), valorizzazione del Mar Piccolo, reti infrastrutturali, nuovo Ospedale di San Cataldo. Tutte opere ed interventi da realizzare con il CIS. Personalmente, a questo già importante elenco aggiungerei la riproposizione della cantieristica navale nella realtà jonica e l’attribuzione dello status giuridico di città metropolitana per l’ex capitale della Magna Grecia. Molto di quello che diventeremo – o saremo costretti a perpetrare – passa dal Contratto di Sviluppo e dalla sua effettiva realizzazione. Come si fa a non comprenderlo? Come si può essere così disfattisti e indolenti? Persino una città di palazzinari e usurai come la nostra, che ha elevato il subappalto a dimensione culturale ancor prima che a pratica finanziaria e produttiva, avrebbe dovuto offrire un’altra risposta, mostrare un maggior grado di attenzione. Mi risuonano in mente le parole di un navigato politico barese: di aiutare vi vogliono aiutare Vincenzo, ma voi siete assolutamente incapaci. Meglio del CIS c’è solo il cheeseburger. Buoni i semi di sesamo, meno gli hamburger americani.