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Gio, Lug

Il prossimo Salone Nautico si terrà a Taranto

Il prossimo Salone Nautico si terrà a Taranto

Editoriali di Vincenzo Carriero

Quello con il mare è un rapporto indefinito, non compiuto per il capoluogo jonico. Serve un cambio di strategia. E assecondare la fortuna portata in dote

La prossima edizione del “Salone nautico” si terra a Taranto invece che a Brindisi. Individuata anche la location che ospiterà l’importante evento: il Molo Sant’Eligio. Da stabilire ancore le date, che comunque andranno fissate non oltre il prossimo mese di ottobre. Finalmente, verrebbe da dire. Che una città come la nostra non abbia sinora sviluppato una sana economia del mare, è un’incongruenza logica difficile da comprendere. Un fallimento delle sue classi dirigenti: di ieri e di oggi, in egual misura. Nella locale offerta formativa non esiste, da sempre, un istituto Nautico. La cantieristica navale è stata abbandonata senza alcuna plausibile ragione, con Fincantieri che si rivolge alla Francia per acquisire bacini produttivi quando potrebbe rilevarli in casa. La città dei due mari non ha mai inseguito – e costruito - una concreta e remunerativa filiera legata agli sport d’acqua. E pensare che Giorgio Bocca, racconta ne il suo “Il Provinciale”, le gare di canottaggio disputate da ragazzino in Mar Piccolo. Persino la nostra tradizione gastronomica, di tipo marinaresco, segna il passo rispetto ad altri territori limitrofi molto più abili nel valorizzare i propri prodotti. Per queste ragioni, la notizia del Salone nautico a Taranto è più di una buona novella. E’ l’avvio, si spera, di un cambio di passo. Di una strategia non addormentata nel quotidiano. L’aggancio della realtà ad una visione, ad un sogno. Non serve inventarsi nulla. Solo assecondare la fortuna portata in dote.