Il nuovo CosmoPolis e l'esercizio della libertà

Editoriali di Vincenzo Carriero
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Un’idea di futuro da traguardare. Una suggestione con la quale tentare d’incidere sul corso degli eventi. Senza queste prerogative, senza questo anelito, si diviene altro. E, la professione più bella del mondo, si trasforma in una qualsiasi attività impiegatizia. Utile a qualcuno, forse. Al potente di turno, alle mode imperanti e quasi sempre bigotte, ma non ai lettori e al tempo vissuto

CosmoPolis cambia. Da oggi sia il giornale che la web tv hanno una nuova grafica, esibiscono un restyling profondo degli spazi e dei contenuti editoriali come si usa dire in questi casi. Lo avevamo preannunciato nei mesi scorsi e abbiamo mantenuto fede alla promessa, come nostro costume. Volevamo festeggiare assieme ai lettori i primi cinque anni di attività, il milione e 300 mila contatti ottenuti nel 2016, la crescente considerazione acquisita dalla prima testata online del territorio: risultati eccezionali, sotto alcuni aspetti difficili da poter ipotizzare, che ci spronano a fare sempre di più e meglio nel prossimo futuro. Con il nuovo formato abbiamo privilegiato maggiormente le immagini – fotografiche ed audiovisive – e l’interazione con i social, con l’obiettivo di rendere ancora più fruibile ed interessante il lavoro quotidianamente prodotto. Una piccola, grande rivoluzione che si sposa con la nostra idea di un giornalismo di servizio e mai servile. Molte inchieste, punti di vista originali e diversi tra loro, opinioni mai allineate e controcorrente che rendano l’idea di un’informazione autenticamente plurale. Un giornale, in fondo, è un progetto di società. Un’idea di futuro da traguardare. Una suggestione con la quale tentare d’incidere sul corso degli eventi. Senza queste prerogative, senza questo anelito, si diviene altro. E, la professione più bella del mondo, si trasforma in una qualsiasi attività impiegatizia. Utile a qualcuno, forse. Al potente di turno, alle mode imperanti e quasi sempre bigotte, ma non ai lettori e al tempo vissuto. Grazie al comitato di redazione e ai tanti collaboratori che hanno reso possibile in questo primo lustro di vita tutto ciò, ai tecnici, all’ufficio commerciale e alle migliaia di lettori che, ogni giorno, scelgono i nostri servizi. Senza voi tutti non saremmo qui ad accarezzare, ancora una volta, un sogno di libertà.

Vincenzo Carriero