19
Mar, Nov

Il Filo di Arianna

Il Filo di Arianna

Editoriali di Vincenzo Carriero

Resteremo confinati nel labirinto per sempre, con questi dirigenti politici. Nella città dei diversi casi clinici, niente più Corsi universitari di Medicina. Questa chiamasi sfiga

Tutti per uno, uno per tutti. Granitici, i nostri referenti politici. Confusi e felici. Viaggiano all’unisono, per quanto la meta da raggiungere possa essere incerta. Nella città dei diversi casi clinici, niente più Corsi universitari di Medicina. Quando dici la sfiga… I nostri “eroi” riescono persino nell’impresa di farsi sbugiardare, decorsa appena una settimana dall’avvio delle lezioni, dal Rettore: lui sì, Magnifico. I treni per Milano, poi, i Frecciarossa, meglio prenderli da Matera capitale europea della Cultura che da Taranto. Ma a Matera le ferrovie non ci sono. E chissenefrega! Con o senza binari, la piccola Basilicata riesce comunque a garantire i contributi per Trenitalia. E la Puglia? Chiedete a Big Michele qualora foste interessati all’argomento e voleste recarvi, per qualche strambo motivo, ancora dalle parti della stazione di Taranto. Informatevi anche sui fondi comunitari per l’agricoltura: anche per questo specifico comparto, siamo fanalino di coda di un Mezzogiorno che non brilla di certo sui temi dell’effettivo utilizzo delle risorse europee. Discorso a parte meriterebbe la nostra sanità, con Emiliano nella doppia veste di presidente e assessore al ramo. Il processo di svilimento – e arretramento – del settore pubblico, per favorire cliniche e strutture private, può dirsi a buon punto ormai. Date un’altra legislatura a Michelone (un po’ come la leva reclamata da Archimede in quel di Siracusa) e il discorso potrà dirsi bello e concluso. Tutto verrà sollevato, tranne il nostro rachitico welfare state: divenuto nient’altro che un vecchio armamentario del secolo scorso. Esiste un filo di Arianna in quello che sta capitandoci, una sorta di confine logico e traccia semantica in grado di spiegare l’inspiegabile. Non serve il gomitolo di lana portato in dono a Teseo, giunto a Creta per uccidere il minotauro nel labirinto. E’ sufficiente altro. Il buon senso, per esempio. Resteremo confinati nel labirinto per sempre, con questi dirigenti politici. A loro le prossime elezioni; a noi, il minotauro con le sembianze di uno sconfinamento collettivo senza costrutto.