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Lun, Apr

Regionali. Incontro pubblico di Idea Indipendente

Regionali. Incontro pubblico di Idea Indipendente

Politica

Il coordinatore Walter Musillo parla di agricoltura, porto, turismo, cinema e nuove generazioni. “In questo magma ancora confuso delle elezioni di primavera nella nostra regione nulla è deciso, ma in ogni caso questo gruppo è pronto a fare la sua parte”

Duecentocinquanta persone arrivate da tutto l’hinterland ionico, hanno partecipato ieri sera all’incontro promosso da Walter Musillo all’interno del salone di rappresentanza della Provincia di Taranto.
“Un appello alla responsabilità politica di tutti – dice il coordinatore provinciale di Idea Indipendente – e che oggi investe anche la prospettiva di sviluppo per Taranto e la sua provincia, proprio nel cambio di passo che dalla politica all’economia, passando per la formazione e l’innovazione tecnologica, siamo chiamati tutti a compiere. Non un convegno ma un dibattito a più voci – spiega Musillo – esattamente come avviene nelle centinaia di incontri che ogni anno facciamo, territorio per territorio, con i cittadini che in questa area “indipendente” hanno riscoperto il valore della partecipazione alle decisioni che dovrebbero riguardare il bene comune".
Volti noti della politica, ma anche tanti ragazzi, a cui Musillo ha guardato con particolare attenzione.
“Sono loro, queste persone, - dice - il programma più importante che dovremmo assumere come prioritario rispetto alle cose da realizzare, ecco perché non è sostenibile un impegno politico che traguardi solo l’emergenza senza disegnare una prospettiva per ragazzi come mia figlia che ha oggi 14 anni, o addirittura per i bimbi che oggi nascono o frequentano le scuole elementari”.
“Nelle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Taranto, parlammo di città a misura di bambino – commenta – e quell’orizzonte a mio parere resta il più importante che ci sia, in un equilibrio necessario e fisiologico che sia in grado di mettere insieme l’oggi e il domani.
Poi i temi di attualità ma affrontati con un taglio etico alto: l’uscita dalla monocultura industriale, le potenzialità di porto e agricoltura interconnessi tra scambi, movimentazioni e filiera corta, impresa turistica innovativa, beni culturali, pesca, e il progetto di una fabbrica green legata all’infrastrutturazione legata alle produzioni teatrali e cinematografiche in stretta connessione con Apulia Film Commission”.
“Resto dell’idea che uno dei più grandi set cinematografici d’Italia, ovvero la Puglia, possa dotarsi di studi (riprendendo anche il progetto del set subacqueo vicino alle isole – ndr) e maestranze adeguate. Penso a scenografi, elettricisti, tecnici di ripresa, truccatori, e di tutte le figure della filiera che servono per realizzare grandi produzioni – dice – Ma non fraintendetemi non si tratta della risposta alla grave crisi occupazionale, soprattutto giovanile, del nostro territorio, ma di un tassello che insieme ad altri dovrà costruire piccole e grandi alternative e liberarci da un insano ricatto che nel frattempo ha reso sterile tutto il resto”.
I ragazzi intanto fanno proposte, accendono i riflettori sulla politica che non li ascolta o non li prende in considerazione, e alla fine promettono di guardare con attenzione alla sfida delle prossime regionali.
“In questo magma ancora confuso delle elezioni di primavera nella nostra regione nulla è deciso – dice Musillo – ma in ogni caso questo gruppo è pronto a fare la sua parte”.