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Mer, Lug

50 mila lacrime non basteranno perchè musica triste sei tu per me

50 mila lacrime non basteranno perchè musica triste sei tu per me

Politica

L'Amministrazione comunale destina 50 mila euro al Taranto calcio, mediante una delibera di Giunta. Risorse che serviranno per comprare biglietti d'ingresso allo stadio da regalare agli studenti della città. Ci risiamo: con lo sport viene ripetuto lo stesso errore fatto con la quasi totalità della stampa locale (o quel che resta della stessa)

“50 mila lacrime non basteranno perché musica triste sei tu per me (…)”, cantava la splendida Nina Zilli. Non c’entra nulla l’altrettanto splendido film “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek. Nella nostra storia, assai diversa da quella raccontata dal cineasta di origini turche, permane alla fine soltanto il numero, la grandezza matematica. I 50 mila euro insomma che il comune di Taranto destinerà alla locale squadra di calcio per l’acquisto di tagliandi d’ingresso, allo stadio Iacovone, da distribuire agli studenti delle scuole cittadine. Ad attestare tutto ciò c’è una delibera di Giunta comunale: la n. 732 del 23 dicembre 2019. Le partite in questione – così come riportato nell’atto amministrativo - riguarderanno gare di Campionato, Coppa Italia (qualcuno avverta melucci&company che siamo stati eliminati da questa competizione, lo scorso mese di ottobre, e che la delibera in oggetto andrebbe corretta) ed eventuali incontri ufficiali. Aiutare la locale squadra di calcio la riteniamo cosa buona e giusta. Dovrebbe farlo anche l’imprenditoria privata. Chi da anni consegue lauti profitti sul territorio lasciando poco o niente in cambio. Il dilettantismo calcistico è insopportabile tanto quello politico e culturale. E, alle nostre latitudini, abbiamo crassi ritorni sia dell’uno che degli altri due. C’è però, nelle cose tarantine, sempre e comunque, qualcosa che non torna. Un non-detto. Una sorta di negazione perpetua nell’esercizio dello stile: comportamentale ed istituzionale. Con la società rossoblù, il Comune ripete lo stesso errore fatto con la quasi totalità della stampa locale nei mesi scorsi. Sceglie di gestire risorse pubbliche quasi fossero soldi di un privato cittadino. Di Melucci piuttosto che dall’assessore Cinquepalmi o dell’one man show Matrix Revolutions (Marti, pardon). Divide il campo dell’agire civico – e non quello relativo al rettangolare di gioco – tra buoni e cattivi. Con gli amici incensati e i critici sbeffeggiati. Noi vogliamo che l’ente civico aiuti il calcio cittadino così come tutte le altre discipline sportive. Con eguale sensibilità. Siamo comunità tutti quanti assieme o, semplicemente, non siamo. Al mio amico Giove, poi, riporto un personale desiderio: alla prossima partita casalinga del Taranto, prima che la contesa abbia inizio, faccia risuonare nell’impianto del rione Salinella una canzone, una qualsiasi, scelga lui quale, di Nina Zilli. Ad ognuno le proprie debolezze…