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Mer, Mar

Gugliotti ha un portavoce. Evviva la comunicazione che neanche a Natale va in ferie

Gugliotti ha un portavoce. Evviva la comunicazione che neanche a Natale va in ferie

Politica

Prima il Bando pubblico (affisso all'Albo Pretorio dal 29 novembre al 13 dicembre) e poi la nomina, ad insindacabile giudizio del presidente della Provincia. Così si fa. Il nostro sogno di Taranto Città metropolitana prende forma finalmente. Al contrario, però

La Provincia – e il suo presidente, Giovanni Gugliotti – hanno un portavoce. Portato in dono direttamente da Babbo Natale: dalla Lapponia con deviazione sulla 106 jonica. La nomina, infatti, è stata effettuata il 27 dicembre dell’anno scorso. Cioè qualche giorno fa. Si tratta di Daniele Lavarra: nato a Gioia del Colle, ma domiciliato a Castellaneta. L’avviso pubblico, per la selezione e il conferimento dell’incarico, è rimasto affisso all’Albo Pretorio per 15 giorni: dal 29 novembre al 13 dicembre. Periodo più giusto per procedere non poteva essere individuato. Bravo Alfa Alfa. Se non operi a Natale e a Ferragosto nelle Pubbliche Amministrazioni, con le attenzioni massime – di cittadini e potenziali candidati - focalizzate sulle attività dell’ente di via Anfiteatro, in quale altro periodo dell’anno sarebbe stato possibile farlo? Lavarra (non ci risulta essere giornalista, ma nel bando questo specifico requisito non è contemplato) avrà un inquadramento pari ad una categoria C1, subito dopo le figure apicali nelle gerarchie dirigenziali, guadagnerà all’incirca 12 mila euro lordi all’anno, resterà in carica sino alla scadenza di Gugliotti, e dovrà impiegare la propria professionalità a tempo parziale, per 18 ore settimanali. La scelta si è concretizzata, alla fine, ad insindacabile giudizio dello stesso presidente. Quando per anni ci siamo sgolati sul significato di città metropolitana, sul fatto che il capoluogo tenesse legato a sé il resto della provincia, non mostrasse un atteggiamento autoreferenziale, miravamo ad un concetto ben diverso da quello poi nei fatti perseguito. Pari dignità non significa spogliarsi delle proprie prerogative senza colpo ferire. Su nove consiglieri regionali, eletti nell’ultima legislatura, soltanto uno alla fine è di Taranto (Torricella, invece, un comune di neanche 5000 anime, ne esprime ben due). La piattaforma logistica dell’agroalimentare, Agromed, dalla mattina alla sera (alla stregua di quanto verificatosi in un Consiglio comunale di diversi decenni fa, chiamato ad individuare i terreni sui quali far nascere la futura Italsider), é stata destinata in un capannone a Castellaneta. Non può esistere logistica senza la portualità, trattasi di una contraddizione in termini. In nessuna parte del mondo le due realtà sono distanziate geograficamente. E chissenefrega. Alla fine, siamo sicuri che sia Castellaneta a rientrare nella provincia di Taranto o sarebbe più giusto affermare il contrario?