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Lun, Apr

Giochi del Mediterraneo, Taranto avrà nuovi corsi universitari

Giochi del Mediterraneo, Taranto avrà nuovi corsi universitari

Politica

L'offerta formativa diviene più ricca nel capoluogo jonico, con Scienza e tecnica dello Sport e la scuola di specializzazione post laurea in Beni architettonici e del Paesaggio. Il monito di Eduardo Galeano circa il futuro che disegna le nostre vite senza lambirle

Ancor prima che si celebrino, i Giochi del Mediterraneo iniziano a sortire i primi, importanti effetti. Quali? Quelli di un’offerta universitaria che si implementa. Diviene più ricca ed articolata. Il polo jonico, infatti,  mette a disposizione un corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche dello Sport. Attivato anche il master in Management e diritto dello Sport mediante un accordo tra Lumsa e Coni Puglia. L’obiettivo è chiaro: coltivare sempre più una cultura dell’aggregazione e della socializzazione agonistica. Attivare studi specialistici per l’abilitazione alle discipline sportive. A tutto ciò, grazie alle risorse messe a disposizione per l’evento (circa 250 milioni di euro), dovrà aggiungersi e fare da contraltare la dotazione di un’impiantistica sportiva degna di una città che ospita un evento così importante. L’altro tassello da incastonare nel mosaico di una Taranto che vuole cambiare pelle – e dotarsi di un nuovo paradigma economico e culturale – riguarderà il tenere assieme il museo MArTA, il Castello aragonese (tra i siti più visitati di Puglia, nell’anno appena trascorso) con la formazione universitaria. E, proprio in tal senso, segnali incoraggianti arrivano con l’attivazione della scuola di specializzazione post laurea in Beni architettonici e del Paesaggio. Il 2026 è dietro l’angolo. Il 2022 (anno nel quale Taranto potrebbe spuntare, per se stessa, il ruolo di Capitale italiana della Cultura dopo Parma), anche. Sul futuro vale la massima di Eduardo Galeano. “Quando sembrava irrimediabilmente perso, in realtà eri prossimo ad acciuffarlo…”.