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Dom, Apr

Cartelle pazze a Taranto

Cartelle pazze a Taranto

Politica

Lunghe file per i cittadini costretti a dimostrare l'irregolarità degli avvisi d'accertamento tributi: errori di toponomastica in alcuni casi, in altri le cartelle sono relative a pagamenti già effettuati. Vietri riporta il disagio dovuto all'inoltro di migliaia di avvisi da parte del Comune. Il Consigliere suggerisce una verifica preventiva

"In questi giorni, come ormai consuetudine in tale periodo negli ultimi anni, giungono ai cittadini migliaia di atti di accertamenti tributari inviati dal Comune di Taranto molti dei quali completamente errati". A rilevare il disagio causato ai cittadini, il Consigliere Comunale di Taranto Giampaolo Vietri (Fratelli d'Italia), che prosegue: "Numerose cartelle infatti, riferite all’anno 2014, riportano errori di toponomastica per i quali già lo scorso anno i cittadini hanno giustamente richiesto al comune di annullarne la riscossione in quanto non dovuta. Errori dunque che si ripetono! Altri accertamenti risultano, invece, errati in quanto sono già eseguiti i pagamenti da parte dei cittadini. Alle legittime lamentele dei cittadini che stanno trascorrendo le proprie giornate in fila all’ufficio tributi per dimostrare di non aver nulla da dover ulteriormente pagare viene risposto che trattasi di errori dovuti al software impiegato per emettere gli accertamenti. Tale giustificazione è assolutamente inaccettabile in quanto il software utilizzato andrebbe preventivamente programmato con impostazioni che non dovrebbero generare errori e accertamenti sbagliati". Vietri inoltre sottolinea che "gli accertamenti emessi dal programma in modo massivo non andrebbero presi e inviati direttamente ai cittadini, ma andrebbero prima controllati. Nessuna verifica viene messa in atto. Il risultato inevitabile è quello di arrecare disagi ai cittadini costretti ad affrontare lunghe file presso gli uffici comunali per dimostrare la regolarità dei propri pagamenti o di non aver nulla da dover pagare con ulteriore aggravio di lavoro per gli uffici costretti ad impiegare mesi di lavoro per l’annullamento di tali atti. L’inefficienza dell’amministrazione comunale ricade sui cittadini e la responsabilità di ciò è direttamente del Sindaco che conserva la delega ai tributi se, dopo l'ennesimo disagio riscontrato, non interviene sull'attività di gestione per evitare che tali errori abbiano a ripetersi".