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Lun, Giu

Chiedetelo a Mazzarano

Chiedetelo a Mazzarano

Politica

I rifiuti dalla Calabria arriveranno anche a Massafra. Lo stabilisce una delibera della giunta regionale. Qualcuno avverta il consigliere, scriva un commento sulla sua pagina fb, faccia qualcosa insomma. Le elezioni sono alle porte. Consigli disinteressati da parte di giornalisti improvvidi

Improvida D’un avvenir mal fido, scriveva il Manzoni. Improvvido, nel senso che non prevede. Imprevidente. Il consigliere Mazzarano, un amico che conosco dai tempi dell’Università e della Sinistra giovanile (lui comunista, io liberal-socialista per indole anarchica e letture utopiste), mi cita senza nominarmi. Lo fa dalla sua pagina fb: una giungla senza contenuti cognitivi, per dirla con le parole del linguista americano Noam Chomsky. Scrive colui che emulava D’Alema nel baffo pendulo: “Leggo fantasiose indiscrezioni secondo cui i rifiuti indifferenziati provenienti dalla Calabria sarebbero destinati a Massafra. Smentisco categoricamente queste notizie che sono destituite di ogni fondamenta. Suggerisco ad esponenti politici incauti e giornalisti improvvidi di verificare attentamente le proprie fonti per evitare magre figure”. Il giornalista improvvido, dunque, sarei io. Poco male. Me ne hanno dette di peggio. Improvvido nel verificare attentamente le mie fonti. Reo, insomma, di aver riportato (non mi consta che lo abbiano fatto altri in Puglia) la notizia così com’è già lunedì scorso. Cioè, un paio di giorni prima che la Giunta Emiliano, la stessa che Mazzarano sostiene alzando la mano in Consiglio regionale, confermasse tale decisione mediante apposita delibera. I rifiuti non solo arriveranno in Puglia, ma finiranno in quota parte nell’impianto Cisa di Massafra. E’ scritto nell’atto amministrativo adottato a Bari. Anche se le elezioni sono vicine, conviene pur sempre raccontare la verità. A se stessi. Agli elettori. Nella vita di ogni giorno. Su fb. Quando si citano i giornalisti senza avere il buon gusto di nominarli. Quando si vuol sbugiardare qualcuno e si finisce con lo sbugiardare soltanto se stessi. E a scrivere interessate fake-news sono comunicatori più improvvisati che improvvidi.