05
Mer, Ago

Doppia preferenza, salta l'approvazione

Doppia preferenza, salta l'approvazione

Politica

La discussione notturna del Consiglio regionale pugliese non ha avuto risvolti, il centrosinistra ha poi abbandonato l'aula, facendo cadere il numero legale della seduta

Non approvata neanche stavolta dal Consiglio regionale pugliese la doppia preferenza di genere. Stanotte infatti, nell'ultima seduta prima della pausa estiva che precede le elezioni regionali di settembre, una improduttiva discussione tra maggioranza e opposizione ha fatto sì che il centrosinistra abbandonasse l'aula. Ciò ha fatto cadere il numero legale, e quindi ha reso necessaria l’interruzione dei lavori. La scelta è stata del capogruppo Pd, Paolo Campo, dopo che era stato approvato un emendamento presentato dall’opposizione (e approvato con voto segreto) che difatti bloccava la candidatura dell'epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese anti-Covid, in una lista di centrosinistra a sostegno del governatore Michele Emiliano.

Cinque le ore di ritardo con cui è iniziata la seduta, e circa 2mila gli emendamenti presentati alla proposta di legge, quasi tutti di Fratelli d'Italia, che si si era poi detta disponibile al ritiro se fossero stati ritirati anche quelli di maggioranza e M5s. L'accordo politico però non è stato raggiunto, nonostante una sospensione dei lavori ad hoc. Proseguito più avanti un ostruzionismo teso a indurre la maggioranza a ritirare emendamenti che avrebbero introdotto altre misure come l'obbligo delle percentuali di genere (60%-40%) nelle liste elettorali, pena l'esclusione dal voto.

“Piuttosto che stare qui a discutere del nulla - ha ammesso Campo - è meglio affidarsi a quanto il Governo nazionale farà sostituendosi al Consiglio regionale”, come preannunciato nei giorni scorsi in una vera e propria diffida. Il presidente dell'Assemblea, Mario Loizzo, non ha potuto fare altro che dichiarare la chiusura dei lavori prendendo atto delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza.