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Sabato, 22 Luglio 2017
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“L’impegno per Taranto si sta concretizzando”

Politica
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Il ministro alla Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha trascorso ieri una giornata a Taranto dove ha visitato i siti che grazie al Contratto istituzionale di sviluppo, si stanno riqualificando. Un tour concluso con la convention elettorale in sostegno del candidato del centrosinistra Rinaldo Melucci

«Taranto sta ancora percorrendo una strada in salita, ma con fatica stiamo per scollinare».
È quanto dichiarato dal ministro per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, in visita ieri a Taranto, dove ha toccato con mano l’avanzamento dei lavori di rigenerazione urbana e di riqualificazione ambientale, avviati grazie al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis), voluto per Taranto dal Governo Renzi e proseguito con il Governo Gentiloni.
«La giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha detto il ministro – è stata significativa, per dimostrare ciò che sta diventando Taranto e quelle che sono le sue potenzialità. Per procedere lungo questo percorso, abbiamo bisogno di un’amministrazione che con il Governo ci aiuti a scollinare. Noi vogliamo andare fino in fondo e lo vogliamo fare con Rinaldo Melucci».
La visita di De Vincentisi, restando legati alla metafora ciclistica, è stata utile per “tirare la volata” al candidato del centrosinistra Rinaldo Melucci, sostenuto dalle liste: Partito Democratico, Partito Socialista, Per Taranto diamoci del Noi, La Scelta per Taranto, Insieme per Cambiare, Taranto popolare centristi per Taranto, Che sia Primavera. Con i rappresentati delle liste e con lo stesso Melucci, De Vincenti ha concluso la giornata tarantina con una convention elettorale che si è tenuta al Nautilus di Taranto.
Per De Vincenti, la giornata di ieri è cominciata nel quartiere Tamburi, dove ha visitato le scuole che, con le risorse del Cis, sono state riqualificate.
«Gli interventi – ha detto – hanno riguardato non solo la riqualificazione energetica, ma anche architettonica. E ciò che più conta, ha permesso la trasformazione di locali in posti belli in cui i bambini sono contenti di stare, di passare le ore che trascorrono a scuola. Questo riscalda il cuore, perché quei bambini sono il futuro di questa città ed è giusto che possano stare in scuole degne».
Il tour del ministro è poi proseguito con la visita al sito della ex Cemerad, dove dopo più di 15 anni è cominciata la rimozione di fusti che contengono rifiuti radioattivi. «Consentitemi di rivendicare un po’ questo risultato – ha sottolineato De Vincenti -perché erano anni che Statte e Taranto stavano aspettando questo e il Governo Renzi e quello Gentiloni, in meno di un anno e mezzo hanno sbloccato l’annosa vicenda. Ci è voluto un anno e mezzo per avviare i lavori, perché doveva essere fatto nella massima sicurezza per i cittadini».
E sempre per visionare l’avanzamento dei lavori di bonifica ambientale, il ministro ha poi fatto visita ai “cantieri” sul mar piccolo, «dove si sta facendo un lavoro straordinario, perché si sta ripristinando il suo equilibrio ecologico, facendolo ridiventare un polmone ambientale ed anche produttivo (penso alla miticoltura) per la città di Taranto».
«Anche qui – ha aggiunto De Vincenti - è stato fatto un lavoro preparatorio ed è partito realmente il risanamento. Confrontando le piantine di mar piccolo com’era un anno fa a quello che è oggi, molte zone sono ritornate verdi e blu. Adesso si passerà alle zone a ridosso di città vecchia e dell’arsenale, dov’è il grosso dei rifiuti sommersi. Questa operazione è stata fatta con un livello di ricerca scientifica che farà scuola nel mondo. Vogliamo fare di questa operazione di mar piccolo un riferimento per i ricercatori internazionali».
Parlando poi del porto, lo ha definito una “terza gamba” per il futuro produttivo e occupazionale di Taranto.
«Ho visitato il molo polisettoriale – ha detto - che sarà completato ad inizio giugno, poi collaudato ed entro l’estate sarà consegnato all’Autorità portuale per gli utilizzi produttivi. Diventerà un asso fondamentale per riavviare le attività terminalisti e per ridare fiato al porto di Taranto come grande “gateway” per la Puglia, per l’Italia, per l’Europa».
Porto di Taranto, quindi, quale fulcro centrale nei traffici del Mediterraneo che stanno ridiventando centrali nel mondo, grazie all’apertura del secondo ramo del canale di Suez.
In questo quadro c’è anche la partita dell’attività industriale in cui l’Ilva svolge un ruolo chiave, con tutto il tessuto produttivo di Taranto.
«La procedura – ha spiegato De Vincenti - manterrà i tempi che erano stati previsti. Nel rispetto più rigoroso delle regole che devono presiedere a una procedura ad evidenza pubblica, si procederà con l’aggiudicazione e, di seguito, si delineerà con l’acquirente il futuro produttivo e ambientale di Ilva. I piani ambientali proposti dagli offerenti sono conformi alle prescrizione del ministro dell’Ambiente che, ricordo, sono le più avanzate in Europa. Vogliamo un piano industriale che dia un futuro forte all’Ilva e a Taranto, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini».
Per il ministro, questo non è un punto di arrivo, ma neanche un punto di inizio.
«È un punto importante – ha detto - all’interno di un percorso di rinascita per Taranto, che abbiamo impostato e stiamo portando a termine».
In questa visione d’insieme, De Vincenti ha ribadito la necessità di un’amministrazione locale che, di concerto con il Governo, collabori nel portare avanti i progetti avviati.
«A me piace – ha concluso parlando del candidato sindaco -chi parla come Melucci in modo concreto e forte, perché sa di avere idee, voglia di fare e non ha bisogno della retorica politica per parlare al cuore delle persone. C’è bisogno di essere così; una persona che vuole fare e che contribuisca a far sì che Taranto riprenda in mano il proprio destino. E questo passa attraverso i concetti di visione, concretezza e determinazione nel fare le cose».