Breaking news
Martedì, 22 Maggio 2018
Laterza. Allontanato dalla casa familiare viene arrestato perché non rispetta le prescrizioni del giudice

Melucci: “Ho il senso delle istituzioni, ma la nostra non sarà una comparsata”

Politica
Typography

A poche ore dalla conclusione del tavolo romano sul futuro dello stabilimento di Taranto, il sindaco Melucci esprime piena collaborazione con il Governo ma rivendica un ruolo da protagonista della città negli iter decisionali. Sul piano previsto per l’Ilva spiega: “Ho la sensazione che non esista”. "In merito alla possibilità che l'Amministrazione straordinaria anticipi gli interventi ambientali conclude: "Su bonifiche valuteremo che l’azione risulti particolarmente incisiva a tutela dei cittadini”

Pieno sostegno al Governo, ma non comparsate. Cosi il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci ribadisce la piena disponibilità a collaborare con il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda ma nell’ottica di un ruolo della città da protagonista nelle scelte sul futuro dello stabilimento.

“In questa vicenda ho colto la difficoltà del Ministro Calenda, schiacciato da interessi e problemi molto complessi, per nulla agevolato dal suo stretto entourage, che continua ad instillare veleno nei confronti degli enti locali e a destare preoccupazione in tutta la cittadinanza. – spiega Melucci - Io ho il senso delle istituzioni e ho il dovere di interpretare, senza compromessi al ribasso, le aspirazioni della nostra comunità. Per questo confermeremo al Ministro Calenda tutto il nostro leale sostegno, che tuttavia in nessun caso si realizzerà nei termini di una comparsata, come avvenne al tempo della cessione ai Riva. Questa volta non si decide il futuro di Taranto senza i tarantini”.

Il primo cittadino esprime poi dubbi sulla reale esistenza di un preciso piano industriale e ambientale previsto per l’Ilva e sulle ragioni alla base della esclusione del capoluogo jonico dalle decisioni implicate. “La nostra sensazione – precisa Melucci - è che non riusciamo a venire a capo del piano industriale del potenziale aggiudicatario e ad avere precise garanzie sulla tematica sanitario-ambientale, come pure impegni certi in relazione alle sorti dell'indotto locale, probabilmente perché questo piano non esiste affatto”.

A questo punto il Sindaco avanza una temuta ipotesi: “Da questo discende il disperato tentativo del Governo di tenere fuori dal negoziato principale Comune di Taranto e Regione Puglia, per altro agitando in maniera deprecabile il ricatto del disimpegno dell'acquirente. Vista da Taranto, oggi, - sottolinea Melucci - l'unica strada possibile resta ancora quella della resistenza nel quadro di uno stato di diritto, per cui l'Ente Civico che mi onoro di guidare proseguirà nel ricorso al Tar, che per primo aveva avanzato con convinzione sulla scorta di copiose indagini di tecnici, consulenti e Arpa”.

Il sindaco inoltre preannuncia quale ruolo assumerà il capoluogo jonico nelle scelte sul futuro dello stabilimento jonico. “Se fosse confermata la possibilità che l'Amministrazione Straordinaria anticipi gli investimenti in tema ambientale, a cominciare dalla copertura dei parchi minerali, saremmo lieti di valutare che l'azione degli enti locali risulti particolarmente incisiva a tutela dei cittadini”. - Dichiara il primo cittadino - “Ci aveva, in effetti, sorpreso la posizione di ieri sera del Viceministro Bellanova, che con ruvidità minacciava di rinviare ogni relazione tra azienda e territorio al termine dei negoziati che si stanno intraprendendo in questi giorni. – spiega il primo cittadino - La nostra soddisfazione sarà comunque piena quando, oltre alla verifica puntuale di questo nuovo orientamento, - conclude - anche la questione dell'indotto e dell'avvio delle bonifiche troverà l'adeguata attenzione