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Politica
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Fornaro parla/Fornaro non parla. In Consiglio comunale tutti, dopo sei mesi dall'inizio della legislatura, bramono dalla voglia di sentire la sua voce. Ci sono strafalcioni a cinque stelle, pensieri contorti di destra centro e sinistra, ma l’ambientalismo - e il suo esegeta - preferisce il silenzio. Ma noi ne siamo certi: prima o poi il miracolo avverrà

Statene certi: primo o poi il miracolo avverrà. Sentiremo la voce anche del consigliere comunale Fornaro; e, sarà una gran giubilo, nell’Aula riunita a festa per l’occasione. Finalmente!, grideranno in molti. La città tutta tirerà un respiro di sollievo (da qui il nome della lista/associazione “Taranto Respira”, per l’appunto!). Ognuno ha i suoi tempi, per diamine, perché essere così impazienti? Sì ma sono passati quasi sei mesi dall’inizio della legislatura e di Fornaro non c’è traccia. E’ il primo caso di consigliere-ombra, nel senso che fa ombra a se stesso. O, meglio: la sua ombra è presente più di quanto non lo sia egli stesso.  
Fornaro il bravo ragazzo (gli altri, invece, sono dei cattivi ragazzi!), l’ecologista senza tessera in tasca dei Verdi, il consigliere comunale muto, per vocazione o per un fioretto fatto dinanzi ad un volume di Serge Latouche, non profferisce parola neanche se lo sparano. Parlano tutti in quel Consiglio comunale che tanto somiglia ad suk arabo. Ci sono strafalcioni a cinque stelle, pensieri contorti di destra centro e sinistra, ma l’ambientalismo no. Il suo esegeta preferisce il silenzio all’impegno della parola. Fornaro non sente il bisogno di far conoscere le sue idee neanche nella seduta-audizione con i commissari per le bonifiche Ilva, tenuta nei giorni scorsi. Qualcuno in quella occasione è sbottato: se non ha detto niente neanche oggi, questo qui non parlerà per i prossimi cinque anni.
Ancora con queste cattiverie. Dategli tempo al (bravo) ragazzo di carburare, di familiarizzare con il nuovo ruolo che ha fortissimamente rivendicato per se stesso e per la riottosa galassia ambientalista tarantina. Ne sono certo: quando Fornaro inizierà a parlare, non lo fermerà più nessuno. E il Sole che ride, riderà ancora di più. Taranto Respira, petto in fuori, farà un lungo sospiro di approvazione. L’ecologismo da dark diventerà di un bianco lucentissimo. Pardon: di un verde pisello!
Fornaro, facci sognare. Dategli un microfono, per favore, e questo campione della dialettica afona vi solleverà il mondo.