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Ven, Ott

Mangiare sano. Almeno in Ospedale

Mangiare sano. Almeno in Ospedale

Politica

La sanità pugliese va di male in peggio. Dopo la chiusura di reparti e pronto soccorsi, adesso si vuole esternalizzare il servizio di cucina. La protesta di un nutrito gruppo di lavoratori del settore, ha prodotto un'interrogazione da parte del consigliere regionale: Renato Perrini. Ancora una volta ad essere penalizzato dalle politiche di Emiliano è il territorio tarantino

Resta viva l’attenzione sulla vertenza della procedura di gara regionale sulla ristorazione ospedaliera, il questionario consultivo pubblicato da Innova Puglia offre la possibilità all’azienda vincitrice di chiudre le cucine interne agli ospedali, indipendentemente dal fatto che molte siano state recentemente messe a norma, e di utilizzare centri cottura posti anche a diversi km di distanza, ricorrendo a cibi surgelati, attraverso la tecnica del cook&chill. Un folto gruppo di lavoratori del settore, nei giorni scorsi, ha incontrato il consigliere regionale Renato Perrini e l'assessore del comune di Castellaneta Alfredo Cellamare. Si è fatto il punto sull'annosa vertenza dell'appalto delle mense ospedaliere; materia, questa, già affrontata dai due esponenti politici. All’incontro avrebbe dovuto presenziare anche il consigliere Borraccino che, all’ultimo momento, è stato purtroppo è stato trattenuto a Bari.  
“Vogliamo sottolineare – hanno ribadito un gruppo di lavoratori impegnati nella ristorazione ospedaliera, nel tarantino - che grazie all'intervento dei due rappresentanti politici la pubblicazione della gara è stata posticipata. Questo permetterà di valutare la possibilità di considerare l'internalizzazione del personale delle cucine che garantirebbe sicurezza per i lavoratori, qualità indiscussa del servizio è un ingente risparmio di denaro pubblico. Si è comunque sottolineato che nessuna cucina deve essere sacrificata, sarebbe davvero scandaloso anche solo consideralo dato che tutte quelle della ASL di Taranto sono state ristrutturate con ingente investimenti di denaro pubblico e quelle delle altre Asl, attualmente non idonee, dovrebbero essere ristrutturate e non chiuse a favore di centri cottura di proprietà di aziende private”. Il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, coinvolto solo da pochi mesi nell’annosa vicenda ha già presentato un'interrogazione e sta raccogliendo dati per avere un quadro completo e puntuale sull’intera questione.