Le idi di Marzo

Politica
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Tamburrano, Di Fonzo, Lospinuso e Gugliotti: è partita la corsa ai toto candidati in Forza Italia. Momenti d'imbarazzo, questa mattina, nella sede provinciale degli azzurri tra l'onorevole Vitali e il consigliere regionale Franzoso. "Lei non sarà nelle nostre liste per il futuro Parlamento, perchè non ha dato la propria disponibilità". In realtà, gli fa eco la figlia del compianto Pietro, "quando avete raccolto quella che chiamata disponibilità io ero assente..."

Siamo alla fine dell’anno, ma il pensiero corre veloce già al prossimo mese di marzo. Per la precisione al 4 di marzo: data, questa, fissata dalla presidenza della Repubblica per le consultazioni politiche. Sarà per questa ragione che aleggiava un convitato di pietra nella riunione di questa mattina, convocata nella sede del coordinamento provinciale di Forza Italia. Formalmente l’occasione doveva servire per celebrare l’arrivo del 2018, fare e farsi gli auguri tra dirigenti e attivisti del partito, celebrare il ritorno alla casa madre di sindaci sganciatisi definitivamente dall’onorevole Fitto (Gugliotti, primo cittadino di Castellaneta). In realtà, per il panettone e la bottiglia di prosecco c’è tempo. Il 31 di dicembre è già alle spalle. Agli azzurri interessa altro. Capire come il partito intende suddividere, nel tarantino, la torta delle candidature. I papabili sono sempre gli stessi: il presidente della Provincia Tamburrano, assente quest’oggi perché febbricitante, il coordinatore provinciale Di Fonzo, l’ex assessore regionale Lospinuso. In ascesa anche le possibilità del rientrante Gugliotti nella fila del partito berlusconiano. Per Vitali, coordinatore regionale dei forzisti, in politica “vengono prima i doveri e poi i diritti”. Le aspettative di tutti sono legittime, ma “le scelte ultime, quelle definitive, spettano alla fine solo al partito”. Un modo come un altro per mettere le mani avanti, dinanzi ad appetiti crescenti, difficili da arginare. L’onorevole della provincia di Brindisi fissa quale sarà il criterio da seguire: “Con Berlusconi abbiamo deciso di candidare per un terzo gli uscenti, per un altro terzo i dirigenti del partito e, infine, coloro i quali provengono dalla società civile”. E il consigliere regionale Franzoso, verrà candidata? “Non ha dato la sua disponibilità”, taglia corto Vitali. Il realtà, gli fa eco la figlia del compianto Pietro, che siede di lato proprio a Vitali, “non ho dato la mia disponibilità perché, nella riunione in cui avete raccolto quella che voi chiamate disponibilità, io ero assente…”.
“E i territori?”, inveisce un dirigente di Martina Franca. “Quando daremo la giusta rappresentanza anche alle comunità? E poi il consigliere Franzoso rivesta già un incarico prestigioso, è giusto dare spazio anche ad altri”. Terremo conto di tutti, “saremo attenti a non deludere le aspettative di nessuno”, sottolinea con imbarazzo Vitali. Forse è meglio mangiare una fetta di panettone, brindare con un bicchiere di prosecco. Marzo è lontano eppure è cosi vicino. Forza Italia è tornata. La partita delle candidature da spuntare, in una logica da fratelli-coltelli, è solo agli inizi! E il Capodanno, con i suoi giorni di festa, un fastidioso intralcio per la campagna elettorale che già bussa alla porta.