14
Ven, Dic

Non c'è mai fine al peggio

il ritiro delle deleghe consiliari dopo soli sei mesi.

Politica

Al Comune i cambiamenti, se ci sono stati rispetto alla passata gestione, sembrerebbero peggiorativi. Da una parte vengono assunti due staffisti che costeranno 300mila euro in tre anni, dall'altra si avverte malcontento attraverso le dimissioni di un assessore e di un presidente di commissione.  A richiamare l'attenzione sui primi passi dell'Amministrazione Melucci il Capo gruppo di Forza Italia, Giampaolo Vietri, che sottolinea anche  il ritiro delle deleghe consiliari dopo soli sei mesi

"Durante la conferenza stampa di fine anno il sindaco Melucci ha affermato di operare in discontinuità rispetto al passato, non dando però evidenza alle nuove assunzioni di staffisti al comune di Taranto; persone di sua fiducia che lavoreranno ben retribuite a suo supporto per tre anni. Parliamo dell’assunzione di ulteriori due unità lavorative che, unitamente alla staffista già ingaggiata, costeranno complessivamente ai cittadini oltre 300 mila euro in tre anni. Non ci sembra possa essere questo il cambiamento annunciato dalla nuova amministrazione comunale. Se volessimo rilevare un cambiamento sarebbe peggiorativo e ciò è attestato, non certo solo da noi dell'opposizione, ma dal malcontento espresso per l’azione amministrativa e politica della giunta da parte di gruppi consiliari della maggioranza mentre una consigliera, sempre di maggioranza, si è dimessa dalla presidenza di un importante commissione consiliare; lo stesso ha fatto, dimettendosi, l’assessore al personale a causa di dinamiche elettorali e politiche. Nel mezzo, il sindaco da il ben servito a otto "suoi" consiglieri comunali ritirandogli improvvisamente le deleghe extra giunta assegnategli su specifiche materie in quanto si intende riavviare, così apprendiamo, un ulteriore "riordino delle competenze”. In tale clima, in continuità con il passato, sarà difficile garantire una stabilità amministrativa nei prossimi anni e, pertanto, questo non può rappresentare a nostro modesto avviso la normalità a cui Melucci fa riferimento. Probabilmente è presto per giudicare e speriamo, nell'interesse della città, di ricrederci ma è altrettanto presto per tracciare bilanci con saldo positivo soprattutto quando lo slancio e il cambiamento propagandato non è percettibile".