14
Ven, Dic

Wind days, scuole aperte ai Tamburi: “Nessun pericolo per i bimbi”

Wind days, scuole aperte ai Tamburi: “Nessun pericolo per i bimbi”

Politica

All’indomani della revoca dell’ordinanza di chiusura delle scuole da parte del sindaco di Taranto, alcune mamme del quartiere Tamburi hanno comunque deciso di non mandare i propri figli a scuola durante i giorni di wind days. Sulla questione è intervenuto il segretario provinciale del Pd, Mancarelli: “Azione comprensibile, ma arbitraria”

“Abbiamo letto con molto dispiacere, ma anche grande comprensione, il comunicato di alcune mamme del quartiere Tamburi che hanno deciso arbitrariamente di non mandare i loro figli a scuola nelle giornate di wind days nonostante la revoca dell'ordinanza di chiusura da parte del Sindaco di Taranto”. Così commenta il segretario provinciale del PD di Taranto, Giampiero Mancarelli, la decisione assunta da alcune mamme del quartiere a ridosso dello stabilimento Ilva che avrebbero preferito lasciare i propri figli a casa nelle giornate di forte vento e dunque a maggiore rischio ambientale. Sono già 11 i giorni di scuola persi dai bambini del quartiere tra i più inquinati d’Italia, in virtù del veto imposto dal primo cittadino a favore della tutela e della sicurezza dei più piccoli. Ad oggi la decisione di revoca dell’ordinanza dà libero accesso agli istituti.

“Se il primo cittadino è arrivato a revocare l'ordinanza di chiusura precedentemente adottata – precisa Mancarelli - è perché davvero a seguito dei dati raccolti dall'ASL e dall'Arpa non era necessario privare i bambini di questo quartiere anche del diritto alla scuola. Capiamo lo stato di allarme delle mamme e comprendiamo persino, anche se non condividiamo, la loro mancanza di fiducia nelle istituzioni amministrative, sanitarie ed ambientali che se ne occupano, ma è uno stato d'animo che insieme dobbiamo cercare di cambiare”.

Nei prossimi giorni il segretario incontrerà le mamme firmatarie e ascolterà le ragioni alla base delle decisioni assunte. “Ci faremo promotori di un incontro tra loro e le autorità istituzionali e i responsabili di Arpa ed ASL, - conclude - per analizzare insieme i dati e consentire ai bambini di andare a scuola nella serenità loro e delle loro famiglie, cosi come di poter tranquillamente acquistare presso gli esercizi commerciali regolari del quartiere”