Emergenza scabbia SS Annunziata: “Contagiate otto persone”

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Emergenza all’ospedale S.S. Annunziata di Taranto dove dal primo marzo scorso si è sviluppato un focolaio di scabbia, patologia infettiva e altamente contagiosa trasmessa da un acaro. La denuncia del consigliere regionale di Sinistra Italia/Liberi e Uguali, Mino Borraccino che addita la diffusione della malattia all’interno del reparto di Cardiologia e della Unità di terapia intensiva coronarica. Contagiate otto persone tra operatori sanitari tra medici, infermieri e oss

Emergenza all’ospedale S.S. Annunziata di Taranto dove dal primo marzo scorso si è sviluppato un focolaio di scabbia, patologia infettiva e altamente contagiosa trasmessa da un acaro. La denuncia del consigliere regionale di Sinistra Italia/Liberi e Uguali, Mino Borraccino che addita la diffusione della malattia all’interno del reparto di Cardiologia e della Unità di terapia intensiva coronarica. Contagiate otto persone tra operatori sanitari tra medici, infermieri e oss.

“L'infezione è stata tenuta sotto controllo e tuttora è in atto un attento monitoraggio di tutto il personale del reparto, dato il prolungato tempo di incubazione della patologia (fino a 40 giorni), - precisa Borraccino - purtroppo però la vicenda lancia l'allarme sulle insicure condizioni lavorative vigenti negli ospedali pugliesi. A tal proposito ho presentato un'interrogazione urgente al presidente Emiliano, affinché vengano presi dei provvedimenti per evitare il contagio di tale patologia”.

Risulta quanto mai necessario “garantire e tutelare la salute dei lavoratori e dei degenti”, e “fare in modo che l'inevitabile contatto che deve esserci tra personale sanitario e pazienti avvenga nella massima sicurezza e venga erogata una adeguata assistenza”. Il rischio sembra aggravarsi nell’espletamento delle mansioni lavorative. Gli ausiliari di SanitaService infatti lamentano la mancata sanificazione delle divise nella struttura ospedaliera, rendendo cosi inevitabile effettuarla nelle proprie abitazioni. Oltra a ciò sembrano mancare idonei presidi di sicurezza da rischio infettivo durante il trasporto dei pazienti, e opportuni interventi di sanificazione delle stanze e dei locali sanitari. “Bisognerebbe estendere anche ai lavoratori di altri reparti l'indennità di rischio infettivo prevista, - aggiunge il consigliere - solamente al personale di alcuni reparti come rianimazione, sala operatoria, ematologia, infettivi e cardiologia, in quanto il contagio seppure più frequente in alcuni contesti, resta un rischio elevato in moltissimi ambienti sanitari, e le cronache di questi giorni ce lo confermano”.

“Occorre tutelare la salute dei lavoratori che ogni giorno si impegnano per offrire un servizio sanitario adeguato nonostante le difficili condizioni in cui si è costretti a operare, - conclude Borraccino - ma anche salvaguardare l'utenza” “a partire dalle condizioni igienico sanitarie”.