Approvato il bilancio della discordia

Politica
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L'esito della votazione: 20 consiglieri a favore, 7 contrari, 2 astenuti. Il primo cittadino è nel pubblico durante il confronto, entra in aula solo per un voto di astensione. Per Melucci un gesto di protesta per richiamare la maggioranza al “senso di responsabilità”. Il Gruppo Indipendente vota a favore perché “non approvare il bilancio significa condannare il Comune al commissariamento”. Per Vietri di Forza Italia è stata scritta “una delle peggiori pagine politiche a cui la città abbia assistito”. Per i pentastellati l’atteggiamento del sindaco potrebbe rivelare “una mancanza di convinzione sulle scelte fatte ed inserite nel bilancio di previsione”

Nella seduta consiliare di ieri, il Gruppo Indipendente per Taranto, cui aderiscono cinque consiglieri comunali, ha unanimemente espresso parere favorevole in ordine al bilancio oggetto di approvazione.
Nel suo intervento il capogruppo, Floriana de Gennaro, dopo aver stigmatizzato l’assenza del Sindaco dallo scranno del primo cittadino, ha auspicato l’approvazione di un “atto di indirizzo” affinché in futuro, in occasione dell’approvazione di importanti documenti contabili, tutti i Consiglieri comunali possano riceverli con un adeguato anticipo in modo da poterli studiare.
Proprio il grave ritardo con cui è stato predisposto e portato all’approvazione il Bilancio di previsione, ha obbligato i consiglieri a «dover esaminare in pochissimi giorni – ha detto Floriana De Gennaro – una valanga di dati, certamente di non facile lettura, e tutto questo mentre eravamo bersagliati dai pareri negativi dei revisori, contrastanti con quelli positivi dati dalla competente struttura amministrativa dell’Ente», una situazione di stress che ha portato, nell’ultima seduta consiliare, alla degenerazione dei toni durante l’ assemblea.
In tale occasione, il Gruppo Indipendente per Taranto ha chiesto e ottenuto il rinvio della discussione del bilancio di previsione, un lasso di tempo che ha consentito di poter analizzare meglio i dati contabili e aderire al rimedio contenuto negli emendamenti riguardo al costante controllo dell’effettività delle coperture finanziarie.
«Questo consentirà di monitorare – ha poi detto Floriana de Gennaro – le preoccupazioni espresse dai revisori dei conti in ordine all’effettività delle entrate ed alla conseguente copertura delle spese, anche se non è quello che avremmo voluto se avessimo avuto il tempo di una maggiore ponderazione».
Nonostante ciò il Gruppo Indipendente per Taranto ha deciso di votare in modo favorevole perché «non approvare il bilancio – ha detto Floriana de Gennaro – significa condannare il nostro Comune al commissariamento e, quindi, alla perdita dello stimolo del consenso politico sottostante ad ogni formazione democratica. Non pensiamo che questa sia la scelta migliore per la nostra Città in quanto vi sono da affrontare decisioni importanti che involgono il futuro di noi tutti, soprattutto dovute all’insediamento della nuova dirigenza alla guida dell’ILVA».
Un voto favorevole nonostante che il Gruppo Indipendente per Taranto, pur facendo parte della maggioranza, non è direttamente coinvolto nelle attività di governo della città né di sottogoverno, né tanto meno ha mai chiesto ed avuto altri incarichi se non quelli di Consiglieri dovuti al risultato elettorale.
Floriana de Gennaro ha infatti sottolineato che «nulla abbiamo chiesto, né avremmo potuto chiedere, in cambio di un voto favorevole che non facesse sciogliere il Consiglio. Facciamo parte della maggioranza, anche se non di quella di governo, per cui l’eventuale scioglimento del Consiglio ci vedrebbe sullo stesso piano dell’opposizione in quanto non perderemmo, come loro, il governo di questa città che già non ci appartiene se non nel sostegno politico a questa giunta ed al suo Sindaco».
Queste le dichiarazioni del Capogruppo Forza Italia, Giampaolo Vietri: “La pagina politica scritta sul bilancio di previsione 2018 è tra le peggiori a cui la città abbia mai assistito. Dopo numerosi emendamenti presentati sul bilancio di previsione, molti dei quali non ricevono il disco verde dei revisori contabili, il consiglio comunale approva un bilancio sul quale permane il parere sfavorevole dell’organo di controllo. Un amministrazione che naviga a vista e per questo riceve gravi rilievi sull’ attendibilità di alcune importanti poste di entrata; nonostante ciò si porta in approvazione il bilancio solo per non andarsene a casa. E' questa l'amara verità! Trasferiremo gli atti di bilancio, bocciati dai revisori contabili, alla corte dei conti accompagnati da dovute osservazioni. Quanto emerge dal bilancio di previsione manifesta chiaramente difficoltà politiche amministrative e una condotta del civico ente che, di questo passo, non prospetta nulla di utile per la città che sembra essere finita dalla padella alla brace. In tutto questo i cittadini devono solo pagare le tasse con le aliquote massime consentite per legge approvate da questa amministrazione comunale.
I Consiglieri comunali del M5S, Francesco Nevoli e Massimo Battista parlano di “un bilancio già bocciato dai revisori dei conti che ne hanno sottolineato l'inconsistenza delle previsioni di entrata inserite nel documento, riguardanti alcune imposte come Tari, IMU ed accantonamenti per il piano di estinzione OSL, tenendo conto anche del contenzioso BOC. Durante la seduta, dopo un acceso confronto tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, si è passati alla votazione, durante la quale, si è assistito ad un singolare comportamento che noi riteniamo assolutamente incomprensibile e a cui diamo una valenza politica molto grave. Il sindaco di Taranto, titolare della delega al bilancio, è stato assente da tutta la discussione in aula ma, stranamente, presente tra il pubblico. È entrato in aula soltanto al momento della votazione del bilancio, con un voto di astensione, contravvenendo alle sue responsabilità”.
“È davvero increscioso pensare che il primo cittadino, in questo caso anche possessore della delega al Bilancio, abbia voluto mostrare un atteggiamento di distanza verso il documento contabile che decide le linee guida, le intenzioni politiche e gli obiettivi che un'Amministrazione si pone per il governo della Città. Non vorremmo pensare che questo atteggiamento riveli una mancanza di convinzione sulle scelte fatte ed inserite nel bilancio di previsione, o sulla portata degli importi decisi per le varie voci di spesa. In ogni caso ci saremmo aspettati una maggiore coerenza verso le affermazioni veementi effettuate nella scorsa seduta, dove sembrava che le considerazioni dei revisori dei conti fossero un delitto contro l'infallibilità della maggioranza. In pratica, ci saremmo aspettati un'Amministrazione che volasse alto, come sbandierato durante la campagna elettorale, e non un Sindaco che continua ad ignorare i problemi dei tarantini, lasciando allo sbando una città che viene mortificata ancora una volta”.