Rocco e i suoi fratelli

Politica
Typography

Melucci rompe definitivamente con Emiliano e ritira il ricorso contro il Piano ambientale di Ilva. Saltano gli assessori baresi  De Franchi e Di Paola?

Lo strappo, questa volta, sembrerebbe essere vero. Melucci “saluta” Emiliano, gli volta le spalle e imprime una diversa direzione di marcia alla sua esperienza amministrativa. Ancora una volta è l’Ilva a segnare i destini di Taranto. La fabbrica è la città, in tutti i sensi. Un binomio che racchiude un limite vistoso, pur segnando un’identità residuale altrimenti smarrita. Melucci ritira il ricorso contro il Piano Ambientale presentato dal Governo e dai franco-indiani di Arcelor Mittal. Lascia a Big Michele il cerino in mano del suo goffo populismo. Della sua inadeguata funzione istituzionale. Di una sconclusionata percezione dell’agire democratico. C’è un futuro da disegnare, un’idea da coltivare. Con la decarbonizzazione della fabbrica, il governatore non vincerà il congresso di un partito tragicomico come il Pd. Figuriamoci se potrà invertire la storia di una città schiava di conflitti e aporie caricate sulle spalle della modernità. Con Emiliano non si va da nessuna parte, la politica è qualcosa di più che presenziare dinanzi ad una telecamera. Il suo quarto d’ora di notorietà, l’ex sindaco di Bari, lo ha abbondantemente consumato. Abbandoni il campo e liberi noi pugliesi dalla grande mole di demagogia che gli viene naturale dispensare. Chiuso il rapporto con lo statista delle Puglie, non ci sarà più spazio per gli assessori baresi nella giunta tarantina. De Franchi e Di Paola hanno il destino segnato. C’è chi parla di un ritiro delle loro deleghe, ad opera del primo cittadino, già nelle prossime ore. Staremo a vedere. Tra ridicole lotte ingaggiate contro i giornalisti e curricula vergati in maniera non proprio cristallina, quella della rottura con Emiliano è l’unico, vero atto politico posto in essere da Melucci. Dopo un anno dal suo insediamento, non è poco!