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Mar, Ott

Ilva: “Stesso copione cambiano gli attori”

Ilva: “Stesso copione cambiano gli attori”

Politica

All’indomani delle affermazioni del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa la polemica sullo stabilimento e la tutela ambientale e sanitaria non sembra placarsi. Il consigliere di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali Mino Borraccino e il coordinatore provinciale di SI Maurizio Baccaro attaccano il Governo: “Un fiume reazionario che ha investito la città di Taranto e l’Italia intera in questi anni”

“Il Ministro dell'ambiente del nuovo Governo ha dichiarato che il Piano Ambientale, approntato dal precedente esecutivo, targato Pd, è quello al quale si fa riferimento e che tutto ciò che l'acquirente nuovo dovrà fare nel campo della tutela dell'ambiente e del territorio è già stato perfettamente individuato. Il ruolo del nuovo Governo sulla vicenda Ilva, dunque, secondo le parole del Ministro dell'ambiente, è solo quello di vigilare affinché la nuova proprietà, faccia quello che ha chiesto il precedente Governo. Quindi, in questi anni si è scherzato con l'opinione pubblica e con i tarantini?”. Questo l’incipit di una lunga invettiva da parte del consigliere di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali Mino Borraccino e dal coordinatore di SI Taranto Maurizio Baccaro. All’indomani delle affermazioni del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa la polemica sullo stabilimento e la tutela ambientale e sanitaria non sembra placarsi.   

“Abbiamo contestato in ogni modo il Piano ambientale del precedente Governo poiché non prevede la valutazione del rischio e dell'impatto Sanitario nel rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). – proseguono gli esponenti di SI - Negando in questo modo l'applicazione delle linee guida più recenti che le Agenzie pubbliche preposte alla prevenzione dei rischi ambientali e sanitari (ARPA E ISPRA) avevano indicato ai Ministeri dell'ambiente e della Salute. Chiedendo di garantire invece queste ultime procedure prima di concedere l'autorizzazione e consegnare la Fabbrica ad una nuova proprietà e chiedendo anche di garantire la continuità occupazionale sia per quanto riguarda i livelli attuali che per i livelli contrattuali attualmente esistenti. Adesso scopriamo che, proprio chi riteneva la nostra posizione, persino, troppo morbida, non appena arriva al Governo si converte in notaio dello stato delle cose esistente, dichiarando che va bene il Piano ambientale approntato dal Pd di Renzi”.

Un “fiume reazionario” viene definito da Borraccino e Baccaro “(cambiare tutto per non cambiare niente) che ha investito la città di Taranto e l'Italia intera in questi anni”. “Continueremo la battaglia per chiedere tutela della salute e del lavoro per l'Ilva e per tutto il territorio tarantino- proseguono -Il nuovo Governo applichi le linee guida a tutela di salute e ambiente e il nuovo Ministro ci spieghi perché, esattamente come aveva fatto chi lo ha preceduto, non vuole che si faccia la Valutazione del Rischio e dell'Impatto Sanitario per il Siderurgico. Non rimarremo in silenzio, se chi aveva annunciato il cambiamento, riduce tutto ad un ritorno al punto di partenza. – concludono Borraccino e Baccaro - Noi abbiamo fatto opposizione, nel merito, al precedente Governo e faremo la stessa cosa anche con il nuovo che, stando alle dichiarazioni del Ministro, sull'Ilva, vuole continuare sulla stessa linea di quello precedente”.