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Mar, Ott

Rossi di vergogna

Rossi di vergogna

Politica

All'Asl di Taranto manca la figura dell'endocrinologo. Provate a prenotare una visita con questo specialista, la risposta nella quale incorrerete sarà: medico non disponibile. Che bella la sanità del duo delle meraviglie Emiliano&Rossi. Che bravi il presidente-assessore della Regione e il direttore generale. Da grandi vogliamo essere come loro, somigliare in tutto e per tutto a questi due fenomeni. Che ne dite?

Negli organici dell’Asl di Taranto non esiste la figura dell’endocrinologo. Per rendersene conto, è sufficiente provare a prenotare una visita con questo specialista. La richiesta del medico di base verrà respinta alla voce: medico non disponibile. Non disponibile, ora? Per un mese? Per un anno, forse? Macché: non disponibile mai. Punto e basta. Fatevene una ragione, chi può tenti la soluzione privatistica. Non se ne trova uno, di endocrinologo, neanche a cercarlo con un potente cannocchiale: da Avetrana a Ginosa, passando per il capoluogo di provincia. Eppure da queste parti, qui più che altrove, le malattie riguardanti la tiroide sono in aumento, l’inquinamento ambientale incide in modo preponderante nello sviluppo di queste specifiche patologie. Eppure Taranto figura  nei programmi ministeriali, in quelli regionali, e in ogni diavolo di protocollo e accordo istituzionale, nello speciale elenco di “area ad elevata criticità socio-ambientale”. Eppure Emiliano, presidente di Regione e titolare della delega alla Sanità, dice di tenere a Taranto, di volerne elevare gli standard di vivibilità attraverso una moderna griglia di servizi da destinare ai cittadini. Eppure Rossi, il direttore generale, il salentino dall’accento cacofonico, colui che risulta affetto da sindrome di convegnite acuta,  afferma che le cose volgono al meglio per la sanità jonica. Più che l’endocrinologo a loro, ad Emiliano e Rossi si capisce, servirebbe l’endocriminologo. Prenderebbe a cuore i loro casi senza neanche la ricetta del medico di famiglia.