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Mar, Ott

Melucci vuole fare il presidente della Provincia

Melucci vuole fare il presidente della Provincia

Politica

Il sindaco di Taranto prova a calare la coppia d'assi. Dopo aver rotto con Emiliano è alla ricerca di nuovi ancoraggi e alleanze politiche. E l'ente di via Anfiteatro potrebbe tirarlo fuori dall'isolamento nel quale si è cacciato

Sindaco di Taranto e presidente della Provincia: Melucci prova a calare la coppia d’assi. Subito dopo l’estate, nel mese di settembre, si aprirà la successione a Tamburrano per la guida dell’ente di via Anfiteatro. E, il primo cittadino jonico, da alcune settimane ha fatto sapere ai suoi fedelissimi di essere disponibile a ricoprire questo incarico. Forte del potenziale che, percentuali di voti alla mano, avrebbe il Consiglio comunale della città capoluogo se solo votasse in maniera compatta, l’operazione sarebbe tutt’altro che peregrina. Della serie: se Melucci dovesse trovare la quadra in seno alla sua assise, potrebbe anche fare a meno del consenso che gli arriverebbe eventualmente dalle assemblee – e dagli eletti – dei restanti comuni dell’area jonica. Le norme che regolamentano l’elezione dei presidenti delle province rivisitate (ma non troppo) dalla legge Delrio, è un dedalo di algoritmi matematici, di proporzioni e seggi ad incastro tra il peso espresso dalle realtà urbane più grandi rispetto a quelle più piccole. E Taranto, con il numero di abitanti che vanta, rappresenta poco meno del 50% della popolazione residente nell’intera sua provincia.  
Ma, al di la dei numeri, dei calcoli statistici, c’è la politica. Con i suoi rituali, con i compromessi da stringere, con gli accordi da sostenere e ricambiare nel tempo in un quadro di alleanze reali o presunte. L’elezione di Tamburrano, negli scorsi anni, nacque da un patto di non belligeranza tra il Pd e Forza Italia. E, più precisamente, tra lo stesso ex sindaco di Massafra e l’onorevole Pelillo. Questo, invece, constatata la debolezza dei partiti nel particolare frangente storico che viviamo, l’apatia e l'inconsistenza delle leadership in campo, sarebbe il risultato di un nuovo paradigma politico-istituzionale. Più votato a scelte personalistiche, in linea con aspettative coltivate da singole personalità in luogo di un orizzonte programmatico. Dopo aver rotto con il presidente Emiliano, Melucci cerca nuovi ancoraggi per non restare isolato nelle fredde stanze di Palazzo di Città. E pensa di averli trovati in un accordo che gli spalancherebbe le porte per il dopo Tamburrano.