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Mer, Nov

La Provincia frou frou

La Provincia frou frou

Politica

La corsa per la guida dell'ente di via Anfiteatro azzera le residuali differenze tra desta e sinistra. Il posto della politica è stato preso dall'ermafroditismo. E tutti vissero felici e contenti

Tamburrano vuole Melucci presidente della Provincia. Emiliano non vuole Melucci presidente della Provincia. Le due affermazioni, ancorché essere vere, testimoniano il grande bing bang che ha affossato la politica italiana. Quella tarantina, per gemmazione, è un esempio locale replicabile su scala nazionale. Destra e sinistra sono categorie ormai desuete. La linea di demarcazione che un tempo le divideva non esiste più, fagocitata dai piccoli interessi di bottega. E da un ceto politico da pluriripetenti fermi al terzo liceo. Permane una distanza culturale tra i due campi, quella che Bobbio chiamava la diversa sensibilità su concetti dirimenti come uguaglianza e libertà, ma questo è un altro discorso. Acqua fresca in faccia a chi è passato a miglior vita senza essersene accorto, considerando il contesto. Il sindaco di Taranto, in cuor suo, ci spera. Tra Palazzo di città e via Anfiteatro c’è di mezzo il solo ponte girevole. Non è che questo sia un buon momento per i ponti, ma chissenefrega. Si può sempre tentare l’attraversata a nuoto del canale navigabile. Due enti per un uomo solo: sembra il titolo di un film di Sergio Leone e, invece, non siamo al cinema. Tutt’al più a teatro, quello dell’assurdo però. Con parte della destra che vorrebbe, come prossimo presidente della Provincia, un sindaco eletto con il centrosinistra. E, con un centrosinistra, soprattutto quello che si rivede nelle posizioni di Michele Emiliano, che per la stessa carica vedrebbe bene un candidato eletto nelle fila del centrodestra: il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti. Chi ci capisce qualcosa è bravo. La politica non c’entra più, ad aver vinto è l’ermafroditismo. I consiglieri comunali Azzaro e Blè non firmano il documento che incorona Melucci candidato per le consultazioni di fine ottobre: “Mai con l’odiato Tamburrano”, recita la loro preghiera quotidiana. Il sindaco di Martina Franca, Francesco Ancona, spera di rientrare in gara con la sua storia da Zingaretti dello jonio. Pardon della Valle d’Itria, altrimenti chi li sente quelli della Repubblica di San Martina. E’ tutto un gran papocchio. Le Province frou frou, che contano poco più di nulla, si apprestano alla conta. Auguri.