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Mer, Nov

Taranto, una città senza periferie

Taranto, una città senza periferie

Politica

Approvato ieri dal Senato il decreto Milleproroghe. Tagliati i fondi per le periferie. L'Anci insorge mentre Taranto si vede scippare l’ennesima opportunità di rinascita socio-economica

Approvato il decreto Milleproroghe dall’aula del Senato con 151 voti a favore, 93 contrari e due astenuti. Il decreto ora è legge dello Stato. Proteste da parte dei sindaci dell’Anci, che avevano richiesto che l’emendamento preservasse i fondi indirizzati ai comuni per le periferie stanziati dal governo di Renzi. La delegazione dell'Anci, guidata dal presidente e sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha lasciato la Conferenza Unificata. "I sindaci non si fanno prendere in giro", ha spiegato Decaro, secondo note di agenzia –“non sapevo che nel contratto di governo avessero deciso di strappare tutti i contratti tra istituzioni. Ci vediamo così costretti, come Anci, a interrompere le relazioni istituzionali e ad abbandonare la Conferenza.  Avevo preso l'impegno con il premier, non avrei interrotto le relazioni istituzionali se nella prima Conferenza Unificata e nel primo decreto avessimo trovato la soluzione ai problemi dei comuni”.

Grave strappo istituzionale e dunque di intese tra Enti locali, Regioni e Palazzo Chigi. Decaro ribadisce che una sintesi non è stata trovata “mi vedo costretto a interrompere le relazioni - spiega - perché non si possono stracciare i contratti che i sindaci hanno sottoscritto lo scorso anno con la presidenza del consiglio. Così come non si possono stracciare gli impegni che i sindaci hanno preso con i loro cittadini che vivono nelle periferie”. Dunque anche Taranto non vedrà destinarsi i fondi per il recupero delle periferie. Una città già duramente gravata e penalizzata da anni di gestione industriale scellerata. Ora alla città si scippano preziosi finanziamenti per il risanamento dei quartieri e un’opportunità di rinascita socio-economica paventata in più occasioni dallo stesso premier Di Maio e dal suo governo del cambiamento.