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Mer, Nov

Gas radon scuole Tamburi, Melucci: “Dichiarazioni allarmistiche, se necessario trasferiremo gli studenti”

Gas radon scuole Tamburi, Melucci: “Dichiarazioni allarmistiche, se necessario trasferiremo gli studenti”

Politica

Il sindaco di Taranto interviene sulla questione del gas radon in alcune scuole del quartiere Tamburi e addita la “pressione quotidiana di uno sparuto gruppo di persone” incline ad “assumere posizioni politiche”. Nel frattempo il primo cittadino ribadisce: “Ci aspettiamo che gli Enti preposti e persino l’Ordine dei Medici prenda posizioni chiare”

 “Dichiarazioni allarmistiche che rischiano di assumere posizioni politiche, più che di vera tutela degli interessi dei cittadini”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci commenta la questione del gas radon in alcune scuole del quartiere Tamburi. Il primo cittadino precisa che sono state già coinvolte “le Istituzioni e i tecnici preposti, oltre ad aver avviato degli interventi che entro i termini della normativa vigente dovrebbero risolvere il problema”.

Mercoledì è anche previsto un incontro con il Provveditore agli Studi “per valutare come ottimizzare i responsi alle segnalazioni dei Dirigenti scolastici ed eventualmente, qualora fosse necessario disporre un trasferimento temporaneo degli studenti”.

“La pressione pressoché quotidiana di uno sparuto gruppo di persone che vorrebbe denunciare a vario titolo gli Amministratori non influenza naturalmente la nostra volontà di garantire la massima sicurezza ai nostri giovani e alle loro famiglie, nel rispetto della legge in materia. – prosegue Melucci - Ciò non di meno di fronte alla disinformazione, alla strumentalizzazione ed alle ipotesi di procurato allarme, ora ci aspettiamo dagli Enti preposti e persino dall’Ordine dei Medici prese di posizione pubbliche, univoche e definitive”. “L’Amministrazione comunale,-  conclude il Sindaco - è a disposizione su basi di verità e scienza per una rapida soluzione della questione, non abbiamo alcun motivo per procedere in una direzione piuttosto che un’altra, purché gli autorevoli interlocutori istituzionali ci forniscano elementi oggettivi e ci sia la massima condivisione e la precisa rappresentazione alla comunità della problematica”.