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Perrini (Dit/NcI): “Bene ospedale Monopoli-Fasano, ma per quello di Taranto non tornano i conti”

cr ph Ansa

Politica

All’indomani della cerimonia della posa della prima pietra per il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano il consigliere tarantino, Renato Perrini non nasconde “un pizzico di invidia”. “Chissà quando toccherà a noi tarantini”. –Spiega. Nel frattempo però lo stesso consigliere ha chiesto un incontro con l’Ance per far luce sul futuro nosocomio jonico. “I soldi a disposizione per il grande ospedale di Taranto sono troppo pochi”. Il governatore di Puglia, Emiliano dal canto suo, in merito all'ospedale della provincia barese chiarisce: "Tutto è stato trasparente e pulito"

"Sono contento per i colleghi consiglieri regionali del territorio Monopoli-Fasano che ieri hanno partecipato alla posa della prima pietra del loro nuovo ospedale, anche se non nascondo un pizzico di invidia perché chissà quando toccherà a noi tarantini vivere lo stesso momento. Non solo perché sono cantieri importanti che richiedono anni, ma perché il mio timore è che prima che si apra il cantiere possa avere una serie di problemi legato ai costi”. A dichiararlo il consigliere regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia, Renato Perrini all’indomani della cerimonia della posa della prima pietra per il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano.

“Il bando di gara per realizzarlo predisposto mette a disposizione poso più di 161milioni di euro – prosegue Perrini - che a mio parere, quello di imprenditore prima ancora che politico, sono troppo pochi, non sufficienti a realizzare il grande ospedale di Taranto, con 715 posti letto in sei blocchi principali, con superficie, parcheggi e opere accessorie”. Il consigliere ha chiesto e ottenuto a tal proposito un incontro con il presidente provinciale Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Taranto, Paolo Campagna, per confrontarsi “con importanti colleghi imprenditori edili del territorio per sapere cosa pensano del capitolato d'appalto”. L'appuntamento è per lunedì prossimo, primo ottobre, alle 19, nella sede dell'associazione.

Nel frattempo nella giornata di ieri lo stesso governatore di Puglia e assessore alla Sanità, Michele Emiliano ha commentato: "Tutto è stato trasparente e pulito". "Diciamo - precisa Emiliano - che questo ospedale potrà rappresentare l'immagine di una regione che non ha nulla a che vedere con quello che sta accadendo altrove".

"Stiamo costruendo una sanità che ruota intorno ai pazienti - ha spiegato il presidente - questo è l'ospedale al servizio di 264mila persone. Questo significa costruire l'eccellenza in sanità, eccellenza che non si raggiunge nei piccoli ospedali dove i numeri sono limitati. Le nuove teorie sulla sanità, che poi si traducono in leggi, ci dicono che l'eccellenza oggi è l'unico modo di fare sanità e di fare ospedale".

"Oggi ha vinto il sistema complessivo della buona politica, quella in grado di rappresentare il territorio e gli interessi dei cittadini". Ha aggiunto . "Il modello sanitario sul quale stiamo lavorando dunque è rappresentato da questo ospedale - ha concluso Emiliano - noi continueremo a procedere sulla strada del risanamento dei conti della sanità pugliese che ci consentirà di assumere duemila medici e tremila operatori sanitari, e poi ci consentirà di fare gare per acquistare nuovi macchinari. Dentro di me sento un orgoglio profondissimo per essere colui che in Puglia riesce a fare una cosa del genere, contribuendo a scacciare l'idea di un sud straccione e piagnone".