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Mer, Nov

Niente teatro della musica nell'area dei Baraccamenti Cattolica

Niente teatro della musica nell'area dei Baraccamenti Cattolica

Politica

Altro colpo gobbo messo a segno dalla ditta "Giggino e il Truce". Taranto perde 10 milioni di euro per qualificare la zona ubicata in fondo a Via di Palma. Non ditelo ai parlamentari locali dei Cinque Balle: sono entrati in letargo appena eletti. Qualcuno prevede che possano svegliarsi solo a fine leguslatura, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi

E bravi Giggino e il Truce (copyright a metà tra il sottoscritto e Giuliano Ferrara). Il deficit al 2,4%, gli strali dell’Europa, gli imbarazzi del ministro Tria, non hanno impedito all’attuale governo di tagliare risorse economiche per le nostre città. Altro che aumento della spesa come volano della crescita, a voler dar retta ai ragionamenti – e allo schema logico – proposto dal ministro dell’Economia nella lunga intervista concessa ieri al Sole 24 Ore. Centri urbani senza periferie, politiche pubbliche per così dire centripete e promesse da marinai. Tutto si tiene assieme. Tutto scorre liscio come l’olio. Si, ma quello di ricino però. Lo stesso utilizzato dalla camice nere fasciste con i loro avversari politici. Malpancisti di ieri e di oggi, dunque. Cambiano i tempi, persino le mode, ma non i guai fisici. Soprattutto, poi, se indotti (i guai fisici, si capisce). L’ammanco per Taranto, conti alla mano, sarà di poco inferiore ai 10 milioni di euro. Somme di denaro con le quali si sarebbero finanziati nell’area – ascrivibile sino all’altro ieri alla Marina militare – dei Baraccamenti Cattolica la costruzione di un teatro della musica e di centri ludici per i giovani. Anche su questo provvedimento, of course, i parlamentari locali dei Cinque Balle sono rimasti in religioso silenzio. Guai a disturbare il loro letargo che potrà aver fine, non la prossima estate, ma soltanto alla fine della legislatura. Alla “Casaleggio Associati” li vogliono così, scelgono loro a patto che rispondano a questo preciso requisito: l’essere muti. “Devi parlare solo quando te lo dirò io”: in fondo Giucas Casella aveva capito tutto prima – e meglio – di Beppe Grillo. Peccato che nessuno abbia pensato di candidarlo a Taranto.