21
Mer, Nov

Bagarre a Palazzo di Città: al centro la questione degli “Ausiliari della Sosta”

Bagarre a Palazzo di Città: al centro la questione degli “Ausiliari della Sosta”

Politica

Bagarre a Palazzo di Città. L’occasione la riunione, nella giornata di ieri, della Commissione consiliare Garanzia e Controllo, presieduta dal consigliere Antonio Cannone. A causa di alcune defezione impossibile procedere. Il Gruppo Indipendente per Taranto interviene e chiede ancora chiarimenti sulla questione relativa agli “Ausiliari di Sosta”

Bagarre a Palazzo di Città. L’occasione la riunione, nella giornata di ieri, della Commissione consiliare Garanzia e Controllo, presieduta dal consigliere Antonio Cannone. A mancare all’appello l’Assessore alla Polizia Locale e alle Società Partecipate, Giovanni Cataldino,  il Comandante Polizia Locale, Michele Matichecchia, e il Direttore generale dell'AMAT, Massimo Dicecca. Un incontro programmato otto giorni in anticipo, ma disertato solo a distanza di un giorno per “impegni precedentemente assunti”. L’episodio ha scatenato la reazione dei consiglieri comunali del Gruppo Indipendente per Taranto che hanno stigmatizzato il comportamento parlando di recidiva. Floriana de Gennaro, Cosimo Festinante, Mario Pulpo, Massimo Battista, Giampaolo Vietri e Antonino Cannone, (i consiglieri suddetti) derubricano la questione additando la “mancanza di rispetto” verso “tutti i componenti "eletti" della Commissione”. Ed a proposito delle “defezioni” denunciano: “Risultano sempre più spesso "impegnati in altre attività" a discapito del lavoro dei Consiglieri comunali che effettuano attività di indirizzo e controllo nei confronti della Giunta e dei tecnici”.

“I tre dovevano essere auditi dalla Commissione consiliare per fornire delucidazioni e chiarimenti in merito all'annosa questione degli "Ausiliari della Sosta" che l'Amministrazione comunale vorrebbe obbligare a elevare contravvenzioni anche per le macchine in doppia fila, anche se gli stessi non avrebbero tale parametro nei loro contratti”.- spiegano gli esponenti del Gruppo Indipendente.

“I preposti sono stati invitati in seguito all'incontro del 18 luglio scorso della Commissione consiliare Garanzia e Controllo, - precisa Massimo Battista - la stessa che aspetta da molto tempo le risposte da parte del Direttore Generale dell'AMAT, che purtroppo non sono ancora pervenute, per mettere fine all'annosa problematica”. “A che servano le commissioni consiliari se vengono sdegnate dai rappresentanti dell'Amministrazione, perdendo così di significato e di spinta?”. – chiedono i sei consiglieri

“Per assistere ai lavori della Commissioni consiliare Garanzia e Controllo di ieri, inoltre, erano presenti anche numerosi Ausiliari della Sosta dell'AMAT che, per potersi liberare, avevano anche preso giornate di ferie, preoccupati della piega che nelle ultime settimane sta prendendo il problema. – dichiarano ancora - Pur trascinandosi da tempo, infatti, ancora il 24 settembre scorso l'AMAT ribadiva che nelle competenze degli "operatori di mobilità" ci fossero, oltre a quelle proprie dell'incarico, ovvero sanzionare le auto nelle "strisce blu" non in regola con il pedaggio, anche la verbalizzazione di alcune violazioni al Codice della strada". Per la precisione la "Sosta in modo non conforme alla segnaletica", la "Sosta impedendo l'accesso, anche potenziale, ad un veicolo regolarmente in sosta", la "sosta impendendo lo spostamento, anche potenziale, di altro veicolo regolarmente in sosta" e, infine, il "veicolo in doppia fila, con o senza conducente a bordo, a fianco di parcheggio a pagamento". In pratica gli operatori di mobilità AMAT sarebbe obbligati a elevare contravvenzioni anche alle macchine in doppia fila e, magari, a chiamare il carroattrezzi per la rimozione coatta”.

Ma gli operatori di Mobilità ritengono di non dover sottostare a tale obbligo, mentre “l'AMAT ha comunicato loro, proprio con la suddetta Nota di Servizio, che la mancata rilevazione delle violazioni sarà ‘considerata omissione dei propri doveri di ufficio e, quindi, disciplinarmente perseguibile’”.  L'auspicio dei sei consiglieri comunali è che si arrivi quanto prima a una soluzione della questione per ridare serenità a tanti lavoratori dell'AMAT.