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Ven, Nov

Vince Gugliotti, perde l'arroganza al potere

Vince Gugliotti, perde l'arroganza al potere

Politica

Il sindaco di Castellaneta è il nuovo presidente della Provincia. Melucci, il grande sconfitto. Tradito dai suoi stessi consiglieri di maggioranza. Dove c'è Tamburrano, si perde. Dove c'è Chiarelli, anche. A tal proposito la moderna politologia non nutre più dubbi

Giovanni Gugliotti è il nuovo presidente della Provincia. La contesa con il primo cittadino di Taranto, Rinaldo Melucci, è stata vinta con 54845 voti contro i 33888 conseguiti dal suo sfidante. Non solo la stragrande maggioranza dei consiglieri e dei sindaci dei comuni dell’area jonica, ad aver abbandonato Melucci al proprio destino sono stati anche settori della sua stessa maggioranza. Una débàcle dalle proporzioni ampie, per certi versi inaspettata. L’evoluzione possibile di un quadro politico che potrebbe, presto, molto presto, avere effetti anche sul governo del capoluogo jonico. Sconfitta un’idea arrogante della gestione del potere, ai limiti della sociopatia. Il sotterfugio come categoria di ragionamento e possibile proselitismo, non ha attecchito. Sconfitto il presidente uscente - Martino Tamburrano - che, invece di sostenere il candidato di centrodestra, scelta naturale e ovvia ai più, ha virato sull’esponente della coalizione di centrosinistra. Dove c’è l’ex sindaco di Massafra, si perde. Ormai non ci sono più dubbi a proposito. Nel suo comune, alle scorse amministrative per Taranto, nelle consultazioni politiche e adesso alla provincia. Per dirla con le parole dell’ex vicesindaco di Taranto – e attuale consigliere giuridico del presidente Emiliano – Rocco De Franchi “siamo in presenza di perdenti seriali”. Sconfitto altresì Gianfranco Chiarelli che, con il suo manipolo di consiglieri, ha compiuto la più incomprensibile delle scelte preferendo il candidato delle sinistre rispetto all’opzione Gugliotti. Contava poco prima, figuriamoci adesso. E’ presto per dire se può trattarsi di una nuova alba. Per il momento si è mandato in soffitta un pò di vecchiume. Non è poco di questi tempi.