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Caos democratico

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Politica

Il segretario provinciale del PD Mancarelli cerca di individuare le responsabilità alla base dell’esito delle elezioni provinciali. Gli risponde il capogruppo del Partito in Consiglio Provinciale Stano

Il Segretario provinciale del PD, Giampiero Mancarelli interviene così sulle elezioni del Presidente della Provincia: “Primo atto formale del nuovo Presidente della Provincia: confermare il delfino e vicepresidente di Tamburrano, il massafrese Gentile. Ma come? Proprio i sindaci civici avevano intrapreso un ricorso al Tar contro la nomina al Ctp, avanzata da Gentile, di Fisicaro. Una contrapposizione che ha poi portato alla destituzione di Fisicaro a seguito del provvedimento del Tar. Quindi, i sindaci di Massafra, Grottaglie, San Giorgio che hanno giustamente dovuto ricorrere al Tar a salvaguardia dei propri diritti si sono ritrovati lo stesso vicepresidente che avevano politicamente e legalmente combattuto proprio per via della sua nomina, dichiarata nulla. La scelta di questo vicepresidente rappresenta la conseguenziale traduzione di un patto scellerato che ha visto quali firmatari l'estrema destra e pezzi di pseudo sinistra animati da livore e, peggio, da bramosia di potere. Scappati di casa per cercare riparo sotto altri tetti. Non ha nulla da eccepire il Sindaco di Massafra che si ritrova vice del presidente da lui sostenuto uno che gli fa opposizione in consiglio? E il massafrese Mazzarano ora è amico di Gentile? Solo una spregiudicata regia extraterritoriale poteva riuscire in questa Reunion miracolosa. Non tutti hanno la forza del Sindaco Decaro che ha rispedito al mittente moniti e manovre calate dall'alto. Così come non va sottaciuta l'opera di "alti consiglieri" di nomina diretta ma pagati con i soldi dei pugliesi che non trovando casa nella propria città vengono a Taranto a comportarsi da padroni. Il Sindaco Melucci paga per questo. Per non aver permesso più la sottomissione di Taranto a Bari. Paga la sua autorevolezza e la voglia di costruire un nuovo modo di far politica. Oggi dopo la nomina di Gentile nessuno proferisce parola, tanto da confermare che l'unico obiettivo comune fosse solo e soltanto colpire il Sindaco di Taranto e non già scegliere il miglior presidente della Provincia. Oggi, persino la zona orientale, rimane silente nonostante non sia stata in alcun modo considerata e, quindi, non rappresentata. Tutti spariti. Tutti zitti. Melucci ha indicato una strada di emancipazione ed autorevolezza. Gli altri, hanno dimostrato di essere sottoposti a chi pro tempore può garantire qualche prebenda. Il centrosinistra unito a Taranto ha sbagliato? Non credo. Siamo diversi da chi antepone la fedeltà al potente di turno alla lealtà verso il proprio territorio. Giova, infine, ricordare che si tratta di elezioni di secondo livello e ricordo a chi in queste ore torna a Taranto utilizzando parole in libertà che il Sindaco di Taranto, eletto dai tarantini, merita rispetto e garbo istituzionale. Che, evidentemente, sono canoni estranei a chi usa Taranto per la propria miserrima propaganda politica. In ultimo, invito i consiglieri comunali di opposizione e dintorni a parlare meno e a portarsi presso un notaio per essere consequenziali, evitando pantomime degne della peggior commedia napoletana.

Questa la reazione del Consigliere provinciale Sebastiano Stano, Capogruppo Pd in Consiglio provinciale: “Il farneticante comunicato del sedicente segretario provinciale del PD costituisce il tentativo strumentale di alzare una cortina di fumo per coprire le sue gravi responsabilità sulle vicende dell’elezione del Presidente della Provincia. Invece di andare alla caccia di “traditori”, del tutto improbabili tra le file del PD, si deve dimettere e chiedere scusa al Sindaco di Taranto per averlo indotto, assieme a Bitetti e Tamburrano, a compiere un errore madornale, trascinandolo in un’avventura dagli esiti scontati in partenza. Basta guardare i numeri che, come è noto, non mentono mai: - Sono circa 21.000 voti di differenza tra Gugliotti e Melucci;
- Nei comuni più popolosi, cosiddetti di fascia verde, (Martina Franca, Massafra e Grottaglie) con maggioranza PD nel primo caso e maggioranze civiche molto vicine al centrosinistra negli altri due, su 73 consiglieri, 54 hanno votato Gugliotti e solo 19 Melucci. Se queste sono le cifre si comprende facilmente come il maggior scarto a favore del neo Presidente della Provincia si è realizzato nei Comuni di centrosinistra. Il dato allarmante continua ad essere la cecità politica del segretario provinciale del PD, non legittimato, autoreferenziale, che continua a parlare delle difficoltà di alcuni circoli dell’hinterland tarantino, dimenticando di essere egli stesso causa ed effetto del problema. L’unico “merito” che gli va riconosciuto è la capacità più unica che rara di aver perso tutte le competizioni alle quali ha partecipato: politiche, amministrative e provinciali. Il Pd jonico non può continuare a districarsi affannosamente in questa spirale autodistruttiva o attendere che qualcosa cambi per un intervento dall’alto; il PD jonico merita di meglio, il Pd jonico merita una nuova classe dirigente”.