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Dom, Mag

Mazzarano risponde alle accuse di Mancarelli

Mazzarano risponde alle accuse di Mancarelli

Politica

“Mancarelli ha dichiarato alla stampa di avermi espulso dal Pd. È la conferma di un disturbo ossessivo compulsivo verso il sottoscritto. Siamo di fronte alla farsa di una specie di buttafuori che lavora per decimare le fila del partito che dice di dirigere con l’unico obiettivo di allontanare tutti i suoi possibili rivali nelle prossime competizioni elettorali”: sono solo alcune delle dichiarazioni del Consigliere regionale

“Se avessero avuto un briciolo di dignità, si sarebbero già dimessi da tutti gli incarichi assumendosi la responsabilità della catastrofe elettorale ed istituzionale della sconfitta del Sindaco di Taranto nelle recenti elezioni provinciali. L’ultima, in ordine di tempo, dopo una lunga serie di sconfitte, che hanno ridotto il Pd ionico ai minimi termini. Invece questa allegra combriccola guidata da un soggetto che si autodefinisce segretario provinciale, ancora si aggira per la città a caccia di presunti traditori e dispensando espulsioni a destra e a manca”: così il Consigliere regionale Michele Mazzarano, che prosegue: “Mancarelli ha dichiarato alla stampa di avermi espulso dal Pd. È la conferma di un disturbo ossessivo compulsivo verso il sottoscritto. Siamo di fronte alla farsa di una specie di buttafuori che lavora per decimare le fila del partito che dice di dirigere con l’unico obiettivo di allontanare tutti i suoi possibili rivali nelle prossime competizioni elettorali. A ciò si aggiunge lo strampalato tentativo di far credere che basti una comunicazione alla stampa per espletare una procedura disciplinare e non invece rivolgendosi agli organi di garanzia dai quali rischierebbe di essere deriso. Ma il passo dalla farsa alla tragedia è breve. È la tragedia del Pd ionico che è nelle mani di soggetti che lo hanno reso inviso ai cittadini, protagonisti di una sfilza di sconfitte elettorali e ancora abbarbicati disperatamente alla poltrona; il Pd di Taranto è guidato da veri e propri “perdenti seriali” che si auto conservano perché supini sostenitori di qualche borioso rappresentante di “cerchi magici” scaduti e in cerca di vendette. Sarebbe invece il caso di riflettere su come risparmiare la città di Taranto dalla crisi istituzionale che l’ha colpita. Sarebbe il caso di discutere della gravissima responsabilità politica di non aver chiesto a Melucci di rinunciare alla candidatura alla Provincia, vista la situazione di difficoltà in cui versa la città. Se avessero chiesto il mio parere prima del voto gli avrei consigliato di dire a Melucci che, dopo appena un anno dalle elezioni, il sindaco di Taranto deve fare solo il sindaco di Taranto e non pensare ad altro”. Quando l’insipienza di presunti dirigenti politici finisce per fare male solo ai loro partiti è il meno peggio, quando invece questa si abbatte sul funzionamento delle istituzioni e sulla vita dei cittadini, la farsa si trasforma in tragedia.