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Manutenzione verde pubblico, la procedura degli affidamenti diretti

Manutenzione verde pubblico, la procedura degli affidamenti diretti

Politica

L'appalto ad evidenza pubblica, per questo specifico servizio, fa gola a molti. In ballo ci sono circa 12 milioni di euro. Perché predisporre un bando lo scorso 20 di agosto attivando la procedura di urgenza per attività ampiamente programmabili? Assessore Viggiano, il cambio di paradigma culturale da lei paventato noi stentiamo ad intravederlo

La gara triennale del verde pubblico è finalmente realtà un corno, caro assessore Viggiano. Forse nella sua testa e di qualche solerte dirigente comunale. Forse in qualche altro comune, ma non di certo qui a Taranto. Perché, nella nostra realtà, la manutenzione delle aree cosiddette verdi, la cura e il decoro di parchi e giardini comunali, rende tanto. E, per questa stessa ragione, fa gola a molti. Un appalto diviso in due lotti secondo la volontà dell’Amministrazione da lei rappresentata, dalla durata di tre anni, con un valore complessivo pari a quasi 12 milioni di euro (5.125.160,31 lotto A; 6.633.584,88 lotto B). Non proprio due bruscolini, insomma. Un appalto che - una volta espletata la gara ad evidenza pubblica – “ci farà volare alto”, per dirla con le parole del sindaco Melucci. Al di la dei toni di trionfalistici, dell’entusiasmo di facciata (cosa c’entra il volare alto quando dovremmo poterci sdraiare comodamente per terra, trattandosi di parchi pubblici?), la situazione presenta più di qualche anomalia e zona d’ombra. Una su tutte: perché predisporre un bando pubblico, per questo specifico servizio, lo scorso 20 di agosto attivando la procedura di urgenza per attività ampiamente programmabili? E, al tempo stesso, come mai si è continuato in tutto questo lasso di tempo a fare ricorso agli affidamenti diretti, mediante la procedura negoziata? Delle due l’una: se attivi la procedura di urgenza, tra l’altro in una data proibitiva come il 20 di agosto (chissà perché, poi, disturbare le imprese che volessero vincere un appalto sempre nel periodo di ferie, nella settimana di Ferragosto?), non ricorri agli affidamenti diretti. Non utilizzi, insomma, lo spacchettamento dell’appalto quando – cosi come recita la legge – gli importi dovessero superare i 200 mila euro. Altro aspetto sul quale, caro assessore, noi di CosmoPolis abbiamo più di qualche perplessità (ci aiuti lei a diradare possibili dubbi!) riguarda le direzioni amministrative che hanno prodotto questi affidamenti. Passi per la direzione “Ambiente Salute e Qualità della vita”, ma cosa c’entra il “Patrimonio e le Politiche abitative”? E inoltre, assessore Viggiano, ha dato uno sguardo allo schema riepilogativo degli affidamenti che si protraggono ininterrottamente dal settembre del 2016? Non ha notato niente di strano? Le imprese, sia singole che raggruppate in associazioni temporanee, sono sempre le stesse. Non che questo significhi qualcosa; anzi, sicuramente, non significherà nulla. Si tratterà del meglio che il mercato offra in questo specifico settore produttivo, ne siamo certi. La nostra è semplice curiosità da cronisti impiccioni, ci perdoni. In fondo, tutti vorremmo volare alto. Proprio come il sindaco. Iniziando con il capire come funziona realmente la manutenzione del verde pubblico a Taranto. Con o senza appalto.