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Mar, Dic

"Su Mater Gratiae l'autorizzazione l'ha data la Regione"

"Su Mater Gratiae l'autorizzazione l'ha data la Regione"

Politica

Intervista non cercata, fortuita, con il sindaco di Statte, Franco Andrioli, nell'edicola dove ogni mattina mi reco per comprare i giornali. Compensazioni ambientali, il consigliere De Gregorio "diventato un convinto ecologista a far data dal 2016", il Consiglio di Stato che avrebbe riscritto il Pug dell'ex borgata di Taranto. Pop Politik, la trasmissione di CosmoPolismedia andata in onda giovedì scorso, ha colpito nel segno. Non ne avevamo dubbi

“La coltivazione della cava denominata  Mater Gratiae non l’ho autorizzata io…”
E chi, sindaco?
“La Regione Puglia!”.
Ma se esiste un parere sfavorevole dell’Arpa su quel sito. Che fa la Regione, si mette a sconfessare la sua stessa Agenzia per l’ambiente?
“Le carte dicono questo, se vuole può passare dal mio ufficio e prendere visione della documentazione”.
Perché le sua Amministrazione non ha fatto opposizione all’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha rigettato la sentenza del Tar e accolto la richiesta dei commissari per continuare a stoccare rifiuti industriali, quindi pericolosi, nella discarica di Mater Gratiae?
Perché non avremmo concluso comunque niente. Lo Stato ha dichiarato l’Ilva impresa strategica per il Paese”.
L’Ilva, ma non la sua discarica con un falda acquifera oltremodo compromessa, che dista meno di un chilometro dal quartiere Feliciolla.
“Non si tratta di una discarica, stiamo parlando della coltivazione di una cava”.
Sindaco, lasci perdere le disquisizioni terminologiche. Le cave si scavano, o si coltivano se l’espressione le piace di più, perché poi possano essere riempite dai rifiuti.
“Con il governo, e con i commissari, abbiamo portato a casa importanti risultati sul tema delle compensazioni ambientali. Grazie alla sola Mater Gratiae riceveremo un contributo di circa 5 milioni di euro per interventi di bonifica”.
Pulire lo sporco che non va più via, costruire le fondamenta di una casa sulle sabbie mobili rischia di rilevarsi un esercizio vano e pericoloso al tempo stesso, non crede?
“Cosa avrei dovuto fare? Sarebbe stato, forse, più giusto dire no alle risorse finanziarie che il Governo vuole mettere a disposizione per Statte? Sono il primo sindaco della storia, nella mia comunità, che sta chiudendo accordi sulle compensazioni”.
Anche il primo sindaco che, secondo qualcuno, si fa riscrivere il Pug (Piano urbanistico generale) dal Consiglio di Stato.
“Noi avevamo dato una destinazione diversa per Mater Gratiae; il Consiglio di Stato, invece, ha ritenuto altro…”.
Bene, anzi male. Il consigliere De Gregorio l’altra sera, a Pop Politik, ha lanciato la proposta di un Consiglio comunale congiunto tra Taranto e Statte sui temi ambientali. Ne parlerà con il suo collega Melucci?
“Va sempre bene confrontarsi, approfondire, fare chiarezza su temi dalla così vasta complessità. A quel dibattito inviterei anche la Regione, nella persona dell’ingegnere Valenzano. E poi vorrei dirle una cosa”.
Prego.
“Sono davvero contento che il consigliere De Gregorio, dopo una vita passata ad autorizzare discariche ed impianti per il trattamento dei rifiuti, da assessore comunale prima e provinciale dopo, sia diventato un convinto ambientalista a partire dal 2016. Come si dice?, folgorato sulla via di…”
Folgorato sulla via di Damasco.
“Si, proprio quello!”