18
Ven, Gen

Piano rifiuti all'insegna del socialismo municipale

Piano rifiuti all'insegna del socialismo municipale

Politica

Emiliano guarda al passato, con un triplo salto all'indietro carpiato. Meno inceneritori e più discariche, praticamente il contrario di quanto avviene nel Nord Europa. La demogogia è tanta, l'approssimazione anche di più. A distanza di mezzo secolo dalle rivolte e i moti di protesta del '68, tornano gli slogan: l'immaginazione al potere

Più che chiudere il ciclo dei rifiuti, la Puglia si appresta a varare un piano all’insegna del socialismo municipale. Con il pubblico che dovrà sostituirsi sempre più ai privati nell’espletare questo specifico – e sempre più essenziale – servizio per le nostre società. Un triplo salto all’indietro carpiato che stride con la storia degli ultimi anni. Con i fallimenti consumati quando la gestione della filiera dei rifiuti è stata affidata in capo al decisore pubblico. In pratica, l’esatto opposto fatto da Emiliano con la sanità: a differenza dell’ambiente, in quel settore si è aperto al privato svuotando di competenze e risorse il pubblico. Noi a Taranto, ne sappiamo qualcosa. Tornando ai rifiuti, l’idea è quella di avere meno inceneritori (sono sufficienti quelli di Massafra e Manfredonia, secondo la politica regionale) e più discariche. Meno termovalorizzatori, quindi (inceneritore e termovalorizzatore sono la stessa cosa, lo ha ribadito di recente anche l’Accademia della Crusca). Ma va. In Europa avviene l’esatto contrario. Il tutto, poi, coniugato con una raccolta differenziata che dovrà raggiungere la percentuale del 65% entro il 2020. Una sorta di libro dei sogni. Più che un Piano dei rifiuti, sembra di ascoltare gli slogan in voga nel ’68: “L’immaginazione al potere”. Tra gestione diretta e concessione, almeno il 50%  dell’intero comparto tornerà nelle mani delle Amministrazioni pubbliche. Prevista la nascita di 4 nuovi impianti per il trattamento della frazione organica: a Pulsano, Foggia, Brindisi e Andria (l’ordine non è casuale!). Chiudere il ciclo dei rifiuti con queste premesse, sarà impossibile. Molto più semplice, fare della Puglia uno stantio esperimento di socialismo municipale.