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Gio, Gen

Trivellazione Mar Jonio: i consiglieri tarantini chiedono incontro con la Regione

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Politica

All’indomani delle dichiarazioni al vetriolo da parte del governatore di Puglia, Michele Emiliano sul via libera concesso dal Governo giallo verde alle trivellazioni nel Mar Jonio i consiglieri regionali tarantini si rivolgono alla maggiore assise regionale perché intervenga sulla questione. “Nel 2016 il referendum palesò la volontà degli elettori di dire “no” allo sfruttamento dei fondali marini”  

All’indomani delle dichiarazioni al vetriolo da parte del governatore di Puglia, Michele Emiliano sul via libera concesso dal Governo giallo verde alle trivellazioni nel Mar Jonio i consiglieri regionali tarantini si rivolgono alla maggiore assise regionale perché intervenga sulla questione. Oggetto della richiesta la convocazione urgente di una seduta monotematica del Consiglio regionale proprio nella città di Taranto per discutere sul caso che assieme all’Ilva sta ora spaccando l’opinione pubblica e gli elettori del M5S in generale.

I consiglieri tarantini hanno rilevato “le gravi ripercussioni per l’ecosistema marino” derivanti da una possibile attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi. “Le stesse modalità per l’attività di prospezione (e, in particolare, il cosiddetto “air-gun”) – precisano i consiglieri - rischiano seriamente di arrecare danni irreversibili, come dimostrano molteplici ricerche scientifiche, soprattutto alla fauna marina che popola il Golfo di Taranto”. “La notizia dei tre permessi di ricerca concessi nelle scorse settimane dal Ministero dello Sviluppo Economico sta destando, in questi giorni, grandissima preoccupazione tra i cittadini della Puglia, - aggiungono - oltre che tra rappresentanti di istituzioni locali, associazioni e comitati, con conseguenti vibranti proteste e moti di vera e propria indignazione popolare. La Regione Puglia ha già avuto modo di esprimere, in ogni sede, il proprio netto “NO” allo sfruttamento petrolifero del nostro mare, in ragione delle conseguenze negative, sul piano ambientale ed economico, che le trivellazioni provocherebbero, con gravissime ripercussioni per i settori quali la pesca e, soprattutto, il turismo che, al contrario, deve rappresentare un settore trainante per la nostra economia”.

Nel 2016 il referendum sulle trivellazioni palesò la volontà da parte degli elettori (ben il 95,1%) di impedire ogni possibilità di sfruttamento dei fondali marini per la ricerca di gas o petrolio. A tal fine ribadiscono i consiglieri “appare necessaria una presa di posizione ferma e netta di tutto il Consiglio Regionale per ribadire al governo centrale la contrarietà della Puglia rispetto a ogni ipotesi di trivellazione dei fondali del nostro mare, al netto delle iniziative che in sede giurisdizionale la Giunta regionale intenderà assumere per ottenere l’annullamento dei predetti provvedimenti”.

Da qui l’incontro a Taranto al fine di “proporre e adottare le misure” necessarie per contrastare questa decisione. “Quanto mai opportuna – concludono - dal momento che la provincia jonica sarebbe la più esposta ai rischi e ai danni” che deriverebbero da una possibile estrazione.