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Sab, Apr

Il Governo aiuti Taranto a rinascere

Il Governo aiuti Taranto a rinascere

Politica

Accelerare le procedure degli interventi indicati nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) previsto per Taranto e la sua provincia. Questa la richiesta dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino che invita il Governo a tener fede agli impegni assunti

Accelerare le procedure degli interventi indicati nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) previsto per Taranto e la sua provincia. Questa la richiesta dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino che invita il Governo, e in particolare il Ministro del Sud, Barbara Lezzi a tener fede agli impegni assunti.

Predisposti specifici progetti nel campo delle infrastrutture, del porto, della bonifica ambientale e della riqualificazione urbana. “Nel dicembre del 2015,- ricorda Borraccino -  a seguito di un lungo ed elaborato percorso di condivisione tra Governo, istituzioni locali, Autorità Portuale di Taranto e Agenzia Nazionale per l'attrazione di Investimenti e lo sviluppo d'impresa (Invitalia), è stato sottoscritto il Contratto Istituzionale di Sviluppo e nel 2016 si è iniziato a dare attuazione all'ambizioso piano di investimenti previsto. Il Programma,- aggiunge - prevede 39 importantissimi interventi in tutta la provincia di Taranto (si va dal rilancio del porto alla bonifica del Mar Piccolo, passando per la riqualificazione ambientale dei Comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte, senza dimenticare il risanamento del quartiere Tamburi, gli interventi per il recupero infrastrutturale dell'Arsenale Militare, la riqualificazione della Città Vecchia e molto altro), per un importo complessivo pari a più di 1 miliardo di euro”.

Ma alla luce dell'ultima verifica sullo stato di avanzamento degli investimenti, risalente al giugno 2018, emergerebbe che meno del 30% di quanto previsto è stato effettivamente realizzato.

“Dall'insediamento del nuovo Governo giallo-verde, - precisa l’assessore - le procedure nell'ambito del CIS stanno subendo un preoccupante rallentamento e lo stesso Tavolo inter-istituzionale (…) non si riunisce ormai da molto tempo, dimostrando una inoperatività che non comprendiamo e cui occorre quanto prima porre rimedio”. A tal fine dunque la necessità di accelerare i lavori del Tavolo inter-istituzionale del CIS. “Un’opportunità straordinaria – conclude Borraccino -  rispetto alla quale ogni ritardo risulterebbe inaccettabile”.