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Sab, Feb

Eletto il nuovo Consiglio provinciale. Per quel che conta

Eletto il nuovo Consiglio provinciale. Per quel che conta

Politica

Le liste del presidente Gugliotti fanno il pieno, conseguendo nove seggi su dodici. La destra preferisce Vietri a Cannone. Clamorosa la bocciatura del capogruppo di "Idea indipendente" al Comune di Taranto, Floriana De Gennaro: alla fine le sono mancate i voti dei suoi stessi compagni di partito

Per il consiglio provinciale di Taranto in lizza c’erano tre coalizioni. Si è votato per elezioni di secondo livello nella giornata di ieri. Trentasei candidati in tutto per dodici seggi da assegnare. Questi i risultati (da considerarsi ufficiosi sino alla proclamazione de gli eletti). “Alleanza per la Provincia” (38,24 %): Rochira, Vietri, Brisci, Pontrelli, Franzoso “Patto dei sindaci” (33,32 %): Festinante, Quarto, Fischetti, Fabbiano. “Terra ionica” (28,44 %): Bitetti, Di Todaro, Azzaro. Fanno dunque il pieno le liste riconducibili al presidente Gugliotti che, alla fine, guadagnano nove seggi su dodici. Alle opposizioni di sinistra – e al sindaco Melucci – restano le briciole. Poca cosa per un Consiglio provinciale che conta ancora meno. Clamorosa la mancata elezione del capogruppo di “Idea Indipendente” al Consiglio comunale di Taranto. Raccoglie più consenso in provincia che nella città capoluogo. Alla fine sono mancati proprio i voti del suo gruppo politico di riferimento che gli ha preferito Festinante. Adesso Gugliotti dovrà operare e segnare una netta discontinuità rispetto al grigiore amministrativo del suo predecessore. Considerato il vuoto cosmico che regna a Palazzo di città, Taranto si ritrova a non avere alcuna guida politica. La luna di miele per il sindaco di Castellaneta è finita.