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Gio, Nov

Taranto, M5S: “No a sola vocazione industriale”

Politica

Favorire del recupero ambientale e lo sviluppo produttivo dell'area di Taranto. Questo in sintesi il contenuto della risoluzione a prima firma del deputato del M5S Giovanni Vianello, approvata lo scorso mercoledì in commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive Camera 

Favorire del recupero ambientale e lo sviluppo produttivo dell'area di Taranto. Questo in sintesi il contenuto della risoluzione a prima firma del deputato del M5S Giovanni Vianello, approvata lo scorso mercoledì in commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive Camera che vede l’istituzione dell’Area Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo. “Una visione finalmente positiva per il capoluogo ionico, da troppo tempo relegato negli stretti ambiti della vocazione industriale. - spiega una nota congiunta di Vianello e la deputata pentastellata Alessandra Ermellino - Un’immagine nuova in stretta continuità con la riconversione economica del territorio su cui stiamo lavorando in Parlamento, con il fine duale di tutelare l’ambiente e portare avanti un percorso di diversificazione sostenibile per il futuro di Taranto. La risoluzione si muove lungo alcune direttrici, oltre all’istituzione dell’AMP delle Isole Cheradi - che prevede anche l’inserimento dei Siti d’interesse comunitario terrestri e dei due seni del Mar Piccolo -, si punta anche al potenziamento del comparto della mitilicoltura, perché capace di creare un punto di contatto tra le risorse autoctone, facendo ovviamente perno sul sistema delle Aree naturali protette”.

Oltre a ciò il “sostegno alle attività del Commissario straordinario per la bonifica di Taranto, attraverso iniziative normative e regolamentari che semplifichino le procedure di bonifica, altresì la collaborazione a favore del programma seguito dall’Osservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo, denominato “Galene”, di recente attivazione”. Necessaria infine “la pianificazione del settore turistico grazie al rafforzamento dei rapporti tra operatori e istituzioni, anche instaurando nuove strategie di accordo per valorizzare il lavoro delle Piccole e medie imprese del comparto e – concludono i pentastellati - più risorse finanziarie per il Mar Piccolo e le Isole Cheradi, attraverso l’assunzione di nuove iniziative che possano individuare, quindi stanziare, altri fondi per gli interventi di riqualificazione ambientale”.